19/12
Il Giro per rivincerlo, il Tour per vincerlo
E' un Ivan Basso deciso e motivato quello che ieri sera
è stato protagonista di un incontro con pubblico e tifosi a Pieve di Soligo,
in provincia di Treviso, in occasione del convegno promosso dal Gruppo Euromobil
in collaborazione con TuttoBICI e La Gazzetta dello Sport. Di fronte ad un teatro
stracolmo e a numerose personalità ciclistiche - per tutti citiamo il direttore
generale delle nazionali Siilvio Martinello e il direttore del Giro d’Italia
Angelo Zomegnan - Basso ha raccontato della sua prima esperienza in seno alla
Discovery Channel, dei suoi grandi obiettivi per il 2007 e ha confessato che
lo intriga molto "il progetto Pechino 2008 per la prova a cronometro". A parlarne
per primo è stato proprio Silvio Martinello che ha spiegato come il piano sia
in avanzata fase di studio anche perché la prova olimpica, posta in calendario
molto a ridosso della fine del Tour, potrebbe rappresentare un appuntamento
ideale per Basso. Da parte sua Ivan è tornato sulle vicissitudini della stagione
2006: "Ho continuato a comportarmi come ho sempre fatto, cercando di rimanere
sempre me stesso. Mi sono aggrappato alla bicicletta, alla mia famiglia, dopo
pochi giorni ero già lì che mi allenavo a tempo pieno. Adesso penso solo a ripartire:
la prima gara sarà in America, poi Vuelta Murcia. Una delle mie volontà era
quella di correre Giro e Tour. Il mio sogno è cercare l’accoppiata, la squadra
ha accettato, io sono felice che l’abbiano fatto. L’errore che non commetterò?
Pensare di essere il sostituto di Armstrong. Io sono Ivan Basso, che può fare
le cose alla Basso: Giro e Tour con l’intento di vincere entrambi. Non ci è
riuscito nemmeno Lance e lui sarebbe felice che io ci riuscissi. Nel primo ritiro
di Austin, la Discovery Channel mi ha fatto sentire il leader della squadra".
18/12
Ivan incontra i suoi tifosi
Stasera a Pieve di Soligo, in provincia di Treviso, Ivan
Basso incontrerà tifosi e appassionati e risponderà alle loro domande, raccontando
la sua nuova avventura americana, la sua "prima volta" al fianco di Lance Armstrong
e le sue ambizioni per il 2007. Il convegno dal titolo "Dove eravamo rimasti?"
è organizzato dal Gruppo Euromobil dei fratelli Lucchetta in collaborazione
con TuttoBICI e La Gazzetta dello Sport e si svolgerà all'Auditorium Battistella
Moccia di Pieve di Soligo con inizio alle 18.30. L'ingresso naturalmente è libero
e parteciperanno molti personaggi del mondo ciclistico: sarà un'occasione da
non perdere per tutti i tifosi del campione varesino.
14/12 Resoconto dalla trasferta in America
"L'esperienza americana è stata bellissima e mi ha fatto
conoscere meglio la realtà del mio nuovo team, la Discovery. Ho avuto modo di
apprezzare i miei compagni di squadra, gente fantastica e in grado di lavorare
per migliaia di chilometri nelle grandi corse a tappe. Ora sono di nuovo in
Italia e ho ripreso ad allenarmi sulla mie strade, nei giorni scorsi ho fatto
visita anche a 500 studenti delle scuole di Cassano Magnago". Ecco alcune considerazioni
sull'incontro: "Non ero uno studente modello, lo ammetto - ha detto Ivan scherzoso
ai giovani - non imitatemi..." Il campione ha poi risposto a tutte le domande
dei ragazzi, che si sono dimostrati preparati in materia di ciclismo, ponendo
numerosi interrogativi: "La passione per la bicicletta ce l’ho da sempre, da
quando avevo 4 anni. La prima gara seria l’ho fatta proprio a Cassano, a 7 anni:
il ciclismo era ed è il mio gioco preferito, poi con il tempo è diventato prima
uno sport e poi la mia professione. La prima gara tra i professionisti l’ho
fatta nel 1998, al Gran Premio Industria e Commercio di Prato: i primi anni
sono stati durissimi, ma la passione e l’allenamento mi hanno aiutato a superare
i momenti difficili. La fatica e il sudore sono compagni di viaggio con i quali
convivere: all’inizio prima delle gare ero teso ed emozionato, poi ho guadagnato
sicurezza e forza grazie ai risultati". Soddisfazione evidente al temine dell'incontro:
"I ragazzi delle scuole oggi mi hanno dimostrato di essere tifosi puri, con
il loro aiuto so di poter tornare ad essere ancora più forte e tosto del passato.
Ci vedremo l’anno prossimo, spero per festeggiare altre vittorie".
05/12 Primo allenamento con la Discovery
Sono finalmente in ritiro con la mia nuova squadra, è
tutto ok. Abbiamo fatto il primo allenamento insieme e c'era anche Lance Armstrong.
E' stato molto bello... ho iniziato a prendere confidenza con i miei compagni
di squadra. Questo è un grande gruppo, attrezzato per far bene in tutte le gare
della stagione.
A presto, Ivan
19/10
Lettera di Ivan: alla Csc devo tanto, ora ci attendono nuove sfide
Tutto
ha un inizio e una fine, ma io voglio pensare che per me e il team Csc questo
non sia altro che un nuovo inizio. Si chiude un periodo importante della mia
vita, a livello sportivo e umano. Anni importanti, fatti di progettualità e
obiettivi di prestigio. Anni sportivamente e umanamente intensi, dove ho avuto
modo di misurarmi, crescere e migliorare, in un team che ho sentito profondamente
mio. Poi, come spesso accade, arriva il momento di rimettersi in gioco, di cambiare
e cercare nuove strade. Con Riis ho avuto un rapporto speciale, e devo dire
che anche nel momento del distacco ci siamo lasciati da persone speciali. Anche
nel momento dell’addio è bastato un cenno: l’intesa non è mai venuta meno. Perché
quindi la decisione di dividersi? Perché è meglio così per entrambi. Siamo grandi
e forse è giunto il momento di far vedere al mondo che possiamo fare grandi
cose anche da soli, l’uno senza l’altro. Lui può fare bene, io penso di poter
fare altrettanto. A
questo punto non posso far altro che ringraziare Bjarne, per la fiducia che
tre anni fa ripose in me. Grazie alla Csc, azienda leader di livello mondiale,
che si è confermata un partner perfetto: presente ma mai invadente. Un ringraziamento
particolare ai miei compagni di squadra, che si sono dedicati alla mia causa
senza mai risparmiarsi, con generosità e professionalità non comuni. Grazie
a tutto il personale, nessuno escluso. Posso dire soltanto una cosa, che può
dare l’idea di quello che vado cercando: cambio maglia, cambio ambiente, mi
rimetto in gioco, ma spero di ritrovare altrettanta professionalità, altrettanta
passione e abnegazione nel raggiungimento degli obiettivi come ho avuto modo
di trovare in casa Csc. Auguro tanta fortuna al team di Bjarne, a me un pochino
di più. Grazie di cuore e vinca il migliore.
19/10
Considerazioni
Congedo da Csc, Team che ha permesso ad Ivan di consacrarsi
come campione: "Dopo tre anni di grandi soddisfazioni, lascio il Team Csc
e mi rimetto in gioco. Grazie a Bjarne Riis, per la fiducia che mi ha concesso.
Grazie all'azienda, ai compagni di squadra e a tutto il personale, che sono
sempre stati all'altezza dei loro compiti. Auguro a tutti loro tanta fortuna...
e vinca il migliore!"
18/10 Divorzio dal Team CSC
Dopo tre stagioni ricche di successi Ivan Basso e il Team
Csc hanno deciso di risolvere il loro contratto. Ieri mattina Ivan ha sentito
più volte Bjarne Riis telefonicamente, il team manager si trova in Sud
Africa per le sue vacanze, e hanno definito tutti i dettagli dell'operazione.
E' stata una decisione difficile per entrambe le parti ma alla fine è
maturata di comune accordo. Breve anche il commento di Riis: "Auguriamo
a Ivan il meglio per il suo futuro". Ora Ivan partirà per il Giappone
dove farà visita agli stabilimenti di uno sponsor tecnico e alla Fiera
di Tokio.
13/10 Alcune considerazioni su questo periodo
durissimo
Ecco alcune considerazioni di Ivan al termine di questo
periodo difficile: "Dai tifosi non è mai venuta meno la stima nei
miei confronti. Non mi sono mai sentito isolato, neanche dal mio ambiente. Questo
è stato bello. Tanta, tanta, tanta gente mi seguiva e mi incitava in
allenamento, paradossalmente era molta di più che dopo la vittoria del
Giro". Una vittoria nata dopo anni di grandi sacrifici: "Ripeto, la
mia vittoria al Giro non è stata una sorpresa, venivo da quattro Tour
consecutivi con i primissimi. La realtà è che ho sempre sentito
intorno il supporto della gente, dei ragazzi che mi venivano a chiedere gli
autografi, di chi mi vuole bene". Certe amarezze però non si cancellano:
"Comunque quel Tour non me lo restituirà nessuno. E nemmeno questi
quattro mesi di inferno. Li ho lasciati parlare tutti, ma ora il mio obiettivo
è rivincere le corse, sportivamente. Rivincerò il Giro o il Tour,
e spazzerò ogni dubbio. Alla gente non basta l’archiviazione, mi
vuole rivedere vincere come facevo a maggio". Le udienze a Roma sono andate
nel modo sperato: "Al procuratore Franco Cosenza ho dato ogni spiegazione
in modo corretto ed esaustivo. Ho avuto ottime sensazioni sin dal primo momento,
non ho mai avuto timore di quello che aveva in mano. E la Procura ha indagato
molto su di me, non si è certo fermata ai documenti della Guardia Civil
o dell’Uci". In questi mesi è stato fondamentale l'appoggio
delle persone care e la passione per la bici: "Ho goduto del sostegno della
famiglia e del grande amore per questo sport. Vedi il sorriso dei figli e ti
dimentichi di tutto. Il clima era pesante, però non mi sono mai considerato
un perseguitato o un capro espiatorio. Uscivo in bici e, quando tornavo a casa,
mi sentivo molto meglio di prima".
13/10 Niente Lombardia per Ivan
Dopo 105 giorni difficili sul viso di Ivan è tornato
il sorriso anche se, dopo l'incontro di ieri con Riis, è stata presa
una decisione inaspettata: "Sabato non corro, Riis ha deciso che in questo
momento sarebbe meglio che non facessi il Giro di Lombardia. Ci tenevo molto,
e mi dispiace. Adesso però sono una persona libera". Mi sono sempre
allenato con l’obiettivo di tornare a correre quando la situazione si
fosse sbloccata: forse è accaduto tutto troppo velocemente, a due giorni
dal Lombardia. Ho insistito con Riis più di una volta, ma Bjarne ha detto
di no. Mi ha detto che non era per il Codice Etico, ma per scelta tecnica: "Siccome
non è ancora chiaro cosa succederà nel 2007, avrebbe poco significato
che tu facessi l’ultima gara della stagione con la Csc". E' lui che
decide, e lui deve rispondere anche a qualcuno. Vuol dire che andrò a
pedalare da solo, sulle mie strade". Presto ci sarà un nuovo incontro
con il team manager: "Con Bjarne ci rivedremo lunedì. Come era prevedibile,
non è stato facile mettere insieme il mosaico".
12/10 Riportiamo quanto diffuso dalla nota
odierna del Coni
"L'Ufficio di Procura Antidoping del Coni nei limiti
concessi dalle disposizioni internazionali cfr. att. 182-185-224 e seguenti
del Regolamento Antidoping UCI, ha deciso di proporre al competente Organo di
Giustizia Sportiva della Federazione Ciclistica Italiana l'archiviazione degli
atti che interessano il sig. Ivan Basso, restando impregiudicate, per la Procura
stessa, future iniziative, ai sensi e per gli effetti della normativa WADA e
nel caso in cui venissero portati a conoscenza, anche da Autorità terze,
elementi di prova che potranno giustificare la riapertura del procedimento disciplinare".
''E' una bella notizia, ma ancora non so se potrò correre sabato il Lombardia
- ha dichiarato oggi Ivan a proposito della richiesta di proscioglimento del
suo caso da parte della Procura Antidoping - devo ancora valutare la situazione
con Bjarne, poi decideremo insieme". Si conclude forse così, dopo
tre mesi, un periodo molto difficile della carriera di Ivan.
02/10 Seconda udienza alla Procura Antidoping
Venerdì si è tenuta alla Procura Antidoping
del Coni la seconda udienza dopo quella del 29 agosto scorso. Nessuna decisione
è ancora stata presa, ma sembra probabile che, non essendoci elementi
concreti che giustifichino un deferimento di Ivan alla Commissione disciplinare
della Federciclismo, il campione di Cassano venga riabilitato. Nei prossimi
giorni verrà resa nota una decisione definitiva. "Sono ottimista,
ma nello stesso tempo nervoso - ha spiegato Ivan al termine dell'incontro di
Roma - ho risposto a tutte le domande che mi sono state poste. Personalmente
sono pronto a correre anche domani, mi sto allenando bene. Questo non vuol dire
che tornerò alle gare subito dopo la sentenza. Tornerò presto.
In ogni caso, correrò ancora: ho solo 28 anni, mi aspettano altri 10
anni di professionismo. Per ora sono un corridore della Csc, e ho un contratto
per altri due anni – ha spiegato Ivan - ho parlato con Riis, ma non molto
perchè non ce n’era bisogno. E’ stata fatta tanta confusione
sul nostro rapporto: siamo già d'accordo per incontrarci dopo la sentenza".
L'avvocato Martelli ha inoltre presentato nuove argomentazioni alla Commissione,
chiedendo l’archiviazione del caso.
20/09 Sempre sui pedali
Ivan ha sostenuto oggi un lungo allenamento con i ragazzi
della squadra nazionale di ciclismo nelle strade attorno a Varese, su quello
che sarà il circuito iridato del 2008. Quattro ore e mezza in compagnia
dei campioni del pedale che lo hanno accolto con entusiasmo e affetto. In quest'ultimo
periodo Ivan si è allenato anche in compagnia di Giovanni Lombardi facendo
molti chilometri dietro motore e affrontando le salite più impegnative
del varesotto e del Piemonte.
29/08 Dichiarazioni di Ivan
Roma. Ecco le prime parole di Ivan al termine dell'interrogatorio
alla Procura del Coni dove tornerà il prossimo 12 settembre: "Voglio
salutare i miei tifosi e dirgli di stare tranquilli perchè tutto andrà
come mi aspetto, e che presto tornerò a correre. Continuo ad allenarmi
con impegno e professionalità. E' ovvio che non ho mai usato doping e
che mi ritengo assolutamente innocente - ha aggiunto Ivan - sono dispiaciuto
per non aver fatto il Tour de France ma sono ancora giovane ed ho tutto il tempo.
Comunque l'edizione di quest'anno non l'ho vista anche perchè è
nato mio figlio ed avevo altro a cui pensare".
29/08 Parla l'avvocato Martelli
Prima dell'audizione alla procura antidoping del Coni,
a Roma, parla l'avvocato difensore di Ivan, Massimo Martelli: "Abbiamo
preparato una memoria scritta molto precisa, che sostanzialmente consiste in
una valutazione d’insieme dell’accaduto: anzitutto è evidenziata
l’assoluta inammissibilità degli indizi, confezionati in un modo
che non esito a definire indecoroso per un procedimento legale, dopodiché
sono contestate punto per punto tutte le presunte tracce che ricondurrebbero
il mio assistito a qualsiasi coinvolgimento con le pratiche di Eufemiano Fuentes.
A ciò si unisce una corposa documentazione medica, comprese le parti
di recentissima redazione, in cui risulta palese che Basso non è ricorso
ad alcuna fattura stimolante ed esogena".
23/08 Continuano gli allenamenti
Continuo ad allenarmi con impegno. La biclicletta mi aiuta
a stare bene e a sfogare le tensioni di questo periodo. Ogni giorno esco dal
cancello di casa mia e mi dirigo verso i luoghi dove sono solito allenarmi:
le salite di Sacro Monte, il Brinzio in provincia di Varese, oppure le strade
del Lago Maggiore, rappresentano i miei percorsi classici. A volte mi alleno
da solo, dietro alla moto guidata da Piero, un amico caro che mi segue in quasi
tutti i miei allenamenti, a volte con alcuni compagni e i numerosi cicloamatori
che si accodano sempre al gruppo.
24/07 Prime dichiarazioni dopo il silenzio
stampa
Ivan è tornato a parlare dopo un lungo silenzio.
In un'intervento fatto ieri durante la telecronaca della tappa di Parigi il
campione di Cassano Magnago ha dichiarato: "Ho seguito il Tour, anche se
per me non è stato facile. E' stato un buon Tour. Landis? Era uno dei
favotriti anche prima della nostra sospensione, poi lo è diventato ancora
di più, è stato molto bravo così come i suoi avversari.
La mia situazione? Preciso che non sono stato sospeso dalla squadra, quindi
potrei correre anche domani, ma preferisco non farlo in attesa che la vicenda
si chiarisca. Attualmente stiamo attraversando un momento di stasi, siamo in
attesa che arrivino i documenti alla procura del Coni che dovrà decidere
il da farsi. Riis? Con lui ci incontreremo nei prossimi giorni. I nostri rapporti?
Certo, se confermerà anche a me quanto dicono abbia detto, allora si
vedrà, ma se lo conosco come credo, non ci saranno problemi. La Discovery
Channel? Non è un segreto che mi vorrebbero con loro, un anno fa come
oggi. Da parte mia aspetto solo che si sblocchi la situazione, non vedo l’ora
che arrivi la documentazione al Coni: so che ne uscirò pulito e ai miei
tifosi dico che tornerò a vincere come e più di prima".
19/07 Silenzio stampa
Ivan Basso fa sapere tramite il suo legale che da oggi
cessa ''ogni comunicazione'', iniziando così il silenzio stampa: ''Era
una decisione sulla quale si meditava da un po' di tempo", ha detto l'avvocato
Massimo Martelli, il quale ha anche spiegato che dal giorno della esclusione
dal Tour de France il corridore non ha avuto piu' notizie ne'dall'Uci ne' dalla
Procura antidoping.
02/07 Rientro a casa
Dopo essere rientrato a Cassano, in seguito alla sua mancata
partecipazione al Tour de France, Ivan ha ripreso ad allenarsi con regolarità.
Ovviamente la condizione atletica è ottima ma non così il morale.
Ivan ha trovato il conforto dei suoi cari: "È una fortuna avere
una famiglia come la mia – dice – perché ci si sente protetti.
E in questi momenti è tutto. Io come mi sento? Come un uomo che viene
accusato ingiustamente e che ancora adesso non sa come difendersi. I miei avvocati
non sono ancora venuti in possesso di quel maledetto dossier di 37 pagine dove
dovrebbe esserci scritto di cosa vengo accusato. Una cosa però la posso
dire: io non c'entro nulla e lo dimostrerò con tutte le mie forze. Io
sono stato buttato giù, sportivamente sono distrutto, ma dimostrerò
che sono estraneo a questa vicenda e tornerò a correre e a vincere. Come
prima, più di prima". I tifosi sono con lui come dimostrano le centinaia
di mail di sostegno giunte al sito ufficiale del campione.
01/07 Tristezza infinita
Grande tristezza per Ivan in seguito alla sua esclusione
dal Tour: "Resterò con la mia famiglia, mia moglie e i miei figli
nei prossimi giorni. Ho parlato anche con Bjarne (Riis, team manager della Csc)
che mi accoglierà di nuovo a braccia aperte non appena la situazione
si sarà risolta. No, non si tratta del momento più difficile della
mia carriera: dua anni fa, quando mi sono ritrovato ad affrontare la malattia
che ha colpito mia mamma è stato sicuramente peggio. Ora continuerò
ad allenarmi, il cliclismo è il mio lavoro e la mia passione".
29/06 Oggi alle 15 conferenza stampa prima
del Tour
E' indetta per oggi alle 15 la conferenza stampa ufficiale
della Csc che si terrà presso il "Palais de la Musique et des Congres"
di Strasburgo. I corridori selezionati per il Tour, e in particolare Ivan Basso,
risponderanno alle domande dei giornalisti provenienti da tutto il mondo. "Mi
sento pronto - ha dichiarato Ivan poco prima di raggiungere Strasburgo - mi
sono allenato bene. Negli ultimi giorni ho sostenuto allenamenti fino a 250
km, di cui 100 in sella alla bici da crono". Quest'anno il Tour sarà
diverso rispetto al solito: "Mancherà il vincitore delle ultime
7 edizioni e questo cambierà molto le cose. Vengo comunque da un terzo
e un secondo posto, conosco molto bene questa corsa. Forse meglio del Giro d'Italia.
Inoltre - ha concluso Ivan - sarò accompagnato da un team eccezionale:
Carlos Sastre, Fränk Schleck, Jens Voigt, Giovanni Lombardi, Stuart O'Grady,
Bobby Julich, David Zabriskie e Christian Vande Velde".
20/06 Di nuovo in Italia
Dopo lo stage sulle montagne del Tour de France, Ivan
è stato a Londra nella sede dello sponsor Csc. Qui ha incontrato i dirigenti
del gruppo, i dipendenti ed i media. "Sento molta attenzione nei miei confronti
- ha precisato Basso durante la conferenza stampa a cui hanno partecipato giornalisti
provenienti da tutto il mondo - e questo mi fa immensamente piacere. Chi crede
però che io mi senta appagato per il successo ottenuto al Giro d'Italia
si sbaglia di grosso, mi presenterò al Tour con la cattiveria giusta".
Ivan sarà impegnato, questa sera, in un circuito a Castelfranco Veneto,
località a cui è molto legato e sede della squadra in cui ha militato
nella categoria under 23: la Zalf-Fior.
05/06 Niente noia per Ivan
Non si può certo dire che Ivan, dopo il trionfo
di Milano, abbia avuto tempo per annoiarsi. Numerosi sono stati gli eventi a
cui ha partecipato, a partire dal 31 maggio dove ha gareggiato, e vinto, nel
Circuito di Salò, kermesse in notturna che si svolge ogni anno in provincia
di Brescia; il giorno successivo appuntamento ad Arona per festeggiare la maglia
rosa e anche in quella serata Ivan ha ottenuto un successo per la gioia dei
tifosi accorsi nella cittadina piemontese. Il 2 giugno è stato ancora
una volta protagonista con il suo tempo record di 37'49” nella cronoscalata
del Mottarone in occasione del GP SBS, percorrendo i 14,5 km che da Miasino
portano ai 1.450 metri del Mottarone alla media record di 23,006 km/h. Il precedente
primato apparteneva a Gibo Simoni. Il campione varesino è stato in seguito
ospite speciale dell'amico Giovanni Lombardi, il 3 giugno alla Sei Giorni delle
Rose a Fiorenzuola. Il 4 invece ha partecipato con altri big del ciclismo all’appuntamento
di Pieve Vergonte, gara vinta da Josè Rujano. La giornata di domenica
è finita con la partecipazione alla Domenica Sportiva, su Rai 2, dove
Basso ha risposto alle domande del conduttore fornendo opinioni personali sullo
sport. Ha raccontato, inoltre, come nei suoi incontri con i bambini cerchi di
spiegare l'importanza della pratica sportiva "per se stessi e solo dopo,
se ce ne sarà occasione, come professionisti". Il conduttore ha
continuato chiedendo ad Ivan: "Quando eri bambino, cosa pensavi di fare
da grande?" La risposta del neo papà è stata pronta: "Io
penso di essere un caso a parte, volevo fare ciò che faccio adesso".
30/05 Impegni post Giro
Giovedì 1 giugno Ivan Basso sarà ad Arona
al via del Gran Premio Formaggi Guffanti - GP Fontaneto Ravioli, tradizionale
circuito serale indetto dall'AC Arona e dalla Nobili Rubinetterie al quale parteciperanno
molti dei campioni che hanno preso parte al Giro d'Italia. Con inizio alle ore
20.45 sul lungolago si svolgerà la gara ad eliminazione individuale alla
quale seguirà la gara scratch. Ma Ivan sarà in provincia di Novara
già dal pomeriggio di giovedì. Alle ore 16.30 nello stabilimento
di produzione Nobili Rubinetterie a Suno avverrà il varo ufficiale della
prima safety car del mondo del ciclismo, che verrà utilizzata da Ivan
come supporto durante i suoi allenamenti. All’appuntamento potranno intervenire
giornalisti e addetti ai lavori ai quali verrà dato modo di visionare
la speciale vettura predisposta dalla Nobili Rubinetterie. L'altro appuntamento
pedalato di Ivan è per venerdì 2 giugno a Miasino (NO) con il
quarto Gran Premio SBS. Con partenza dalla stabilimento di produzione della
SBS si scalerà individualmente il Mottarone in una corsa contro il tempo.
Il primo corridore prenderà il via alle ore 14.45; l’ultimo a scattare
verso la cima del Mottarone sarà proprio Ivan Basso. Domenica 4 giugno
infine Ivan Basso sarà impegnato a Pieve Vergonte (VB) per il 1°Trofeo
Ergon 2° Trofeo Comune di Pieve Vergonte, gara in circuito sulla distanza
di 60 km riservata ai professionisti.
30/05 Considerazioni dopo Giro
Nonostante il trionfo Ivan ha poco tempo per riposare,
perche' è gia' ora di tornare in bici. "Restero' due o tre giorni
a casa, poi faremo lo stage per vedere le tappe del Tour. I festeggiamenti sono
finiti. Il ciclismo e' cosi': le cose belle finiscono subito. Ma il mio mestiere
e' questo: dimostrare sempre di essere il piu' bravo". A proposito della
polemica con Gibo Simoni Ivan ha affermato: "Faro' quello che la giustizia
sportiva mi chiedera', perche' credo che saro' ascoltato sulla vicenda. Non
condivido il mettere in discussione l'onesta' e l'essere uomo. Gli uomini discutono
a quattr'occhi, se non si arriva ad un accordo allora si arriva alle maniere
forti. Io non voglio abbassarmi al suo comportamento". Ivan ha però
subito ritrovato la voglia di sorridere poco dopo: "La maglia rosa l'ha
voluta la sorellina di Santiago perche' lei, Domitilla, e' piu' grande quindi
le sta meglio!".
28/05 Un sogno che si realizza
"Un sogno che si realizza, fin da quando ero bambino
sognavo di vincere il Giro d'Italia, sicuramente è la più bella
giornata della mia vita di sportivo. Io e la mia squadra abbiamo dimostrato
di meritare questo successo, i miei compagni sono stati fantastici". Così
Ivan, raggiante, subito dopo essere sceso dal palco delle premiazioni della
corsa rosa a Milano. "Ora penso che dovrò dedicarmi alla mia famiglia.
Non vedo l'ora di abbracciare i miei figli e mia moglie". Gli altri impegni
agonistici sono però dietro l'angolo: "Credo che dovrò perdere
questa super condizione - ha aggiunto Ivan - con la speranza di ritrovarla nella
prima settimana del Tour de France. Il Giro mi è costato sicuramente
molte energie preziose ma penso di poter fare bene. Il mio sogno è quello
di fare un pochino meglio dello scorso anno..."
27/05 Trionfo di Ivan all'Aprica
“E’ stata una delle giornate più belle
della mia vita - ha dichiarato Ivan nella conferenza stampa di Aprica subito
dopo aver trionfato in solitaria - ho vinto in una terra a cui sono particolarmente
affezionato, perchè è la terra della mia povera mamma e dei miei
nonni. Questa salita, quella di Aprica, l'ho scalata centinaia di volte e la
conosco molto bene. Il Giro di quest'anno è stato un grande impegno per
me e per la mia squadra. Abbiamo fatto tanti sacrifici, gran parte del merito
dei nostri successi va a Bjarne Riis che ha da sempre creduto in me. Nessun
team manager si impegna come lui, mi ha seguito in allenamenti lunghi anche
7-8 ore, con il suo scooter. Il nostro successo è frutto di un duro lavoro.
Proprio per questo rifiuto etichette come quella di extraterrestre”. Ivan
ha chiuso rapidamente la polemica con Gibo Simoni: “Penso di avere fatto
la mia parte, oggi però era una gara importante e ho sempre corso con
onestà. Ora spero di abbracciare presto mio figlio Santiago. Chi è
genitore sa quale gioia può dare un bimbo”.
26/05 Fiocco azzurro per Ivan
Grande gioia per Ivan. Questa mattina è infatti
nato, all’ospedale Sacco di Milano, Santiago Basso. Il parto era stato
programmato per lunedì prossimo, alla fine del Giro, invece Micaela lo
ha dato alla luce stamane alle nove. Ivan si è presentato alla partenza
emozionatissimo, con un fiocchetto azzurro appuntato sul cuore. Uno dei suoi
compagni di squadra è arrivato al villaggio di partenza con un bouqet
di fiori avvolto in carta azzurra. “La tappa di oggi veniva in secondo
piano. Ho passato la tappa con il cuore pieno di gioia. Un figlio per un genitore
è una cosa bellissima, non vedo l’ora di avere una sua fotografia”.
A proposito della gara Ivan ha aggiunto: “Su queste salite, oltre il 10%,
gli scalatori mi possono mettere in difficoltà, ma mi sono difeso al
meglio durante le sette ore di corsa”.
25/05 Considerazioni sulla tappa di ieri
"Gli organizzatori hanno fatto quello che era meglio
per noi corridori facendo di tutto per venirci incontro. Abbiamo impiegato un
po' di tempo per accordarci perchè il gruppo è composto da molte
squadre e atleti di nazionalità differenti. Comunque i dirigenti del
Giro hanno dimostrato di aver agito nell'interesse dei corridori e anche loro
vogliono che la corsa sia bella e spettacolare ma che nessuno vada al massacro".
A proposito della salita in programma per ieri Ivan ha commentato: "Avevo
visionato Plan de Corones già a novembre, poco dopo la presentazione
del Giro. All'epoca c'era la neve e non eravamo potuti salire fino in cima.
Certo, con una giornata di sole si poteva salire, ma ieri le condizioni erano
proibitive".
24/05 Secondo posto nella tormenta
Annullato l'arrivo a Plan de Corones, Ivan ha allungato
ulteriormente in classifica su Gutierrez Cataluna. Simoni passa al terzo posto
nella generale: "Sono soddisfatto della prova di oggi - ha commentato Ivan
infreddolito dopo l'arrivo - rimanere con Piepoli in salita, che è un
ottimo scalatore, è stata la dimostrazione che ho un'ottima condizione
di forma. Dopo 30 km di gara abbiamo saputo che c'erano state delle modifiche
nel tracciato e ai meno 50 km che anche l'arrivo era cambiato. Oggi era veramente
molto freddo, in questo Giro abbiamo subito delle forti escursioni termiche.
Alcuni giorni fa eravamo ai 30° di Pisa, oggi c'era la neve. Ciò
contribuisce ad accrescere la fatica dei corridori. Personalmente devo fare
molta attenzione a non ammalarmi, in questo momento sono molto magro e quindi
devo prestare ancor più attenzione. Cerco di curare tutti i dettagli
e di coprirmi sempre, con l'abbigliamento adeguato, in modo da evitare qualsiasi
imprevisto di salute".
23/05 Raggiante Ivan dopo il traguardo
"Mancano ancora quattro tappe difficili con salite
importanti, ma sono felice perché vincere in maglia rosa non capita tutti
i giorni". Un raggiante Ivan Basso commenta la sua ennesima prestazione
super che lo ha portato a vincere la 16.ma tappa sul Monte Bondone e a consolidare
la sua leadership in classifica generale. "Credo che questa sia una delle
vittorie più belle". Il corridore della Csc comunque tiene i piedi
per terra. "Con la vittoria di oggi ho preso più sicurezza nei miei
mezzi però mancano quattro tappe difficili con salite importanti - ha
detto Basso ai microfobi di Rai Sport - comunque visto che le cose stanno andando
bene voglio continuare così". A chi gli chiede di lasciare qualcosa
agli avversari. "Non ho mai vinto molto quindi se ne ho la possibilità
cerco di sfruttare le occasioni - ha chiuso Basso - la mia squadra ha lavorato
per tenere la corsa fino ai piedi della salita e poi io ho fatto il resto".
23/05 Monte Bondone
Il verdetto del Monte Bondone ha sentenziato per due:
Ivan Basso, dominatore e maglia rosa, e Gilberto Simoni, che nella sua terra,
sulle strade del suo Bondone, ha dovuto arrendersi al più forte. Ivan
ha infatti vinto la sedicesima tappa del Giro d'Italia, da Rovato al Bondone,
173 chilometri, gli ultimi 17 di salita, con un dislivello di 1372 metri da
superare e pendenza media del 7,9% ma all'inizio dell'asperità si è
al 13%. Una salita non durissima, tanto da consentire di spingere anche un rapporto
da 20-23 chilometri all'ora, per chi ha le gambe. E le gambe ce l'avevano sicuramente
Basso e Simoni, ma anche Piepoli e Gutierrez Cataluna, il secondo in classifica
generale. Ma più di tutti il nostro Ivan: non si è alzato sui
pedali neppure nei tratti più duri e neppure quando Simoni aveva provato
a lasciarlo indietro a 9 chilometri dall'arrivo, nella speranza di fargli male
- ciclisticamente parlando - e di vincere nella sua terra e tra i suoi tifosi.
Ivan Basso lo ha raggiunto, ha pedalato per qualche centinaio di metri accanto
al trentino e poi è andato a vincere la sua seconda tappa in questa edizione
del Giro, dopo quella della Maieletta, a Passo Lanciano. Ma più ancora
ha consolidato il vantaggio in classifica generale, che ora è di quasi
5 minuti sul secondo, Gutierrez Cataluna.
22/05 Ultime dichiarazioni prima del Bondone
"Ho cercato di fare del mio meglio, spero di continuare
così sino a fine settimana". Ivan Basso, nonostante il vantaggio
consistente sui più diretti avversari, continua a considerare aperto
il Giro d'Italia, che domani vivrà il suo secondo arrivo in salita sul
Bondone. "Non sono così tranquillo. Non ho ancora vinto come tanti
dicono - dichiara il varesino in maglia rosa - so che mi attaccheranno fino
all'ultimo ed è giusto che sia così, ognuno fa la sua corsa per
la gioia dei tifosi sulle strade. Sarà una settimana durissima: avendo
fatto più corse a tappe, so cosa mi aspetta". Per il ventottenne
corridore della CSC e' vietato fare proclami: "Correrò con attenzione
e vedremo cosa si potrà fare. Non mi piace parlare prima del tempo, e
poi arriveranno tre tappe una più dura dell'altra. La cosa più
difficile da fare - continua Ivan - è andare forte sempre, non in una
sola tappa, la chiave è avere continuità in montagna". "Il
difficile viene ora, ogni giorno ci sono tappe dure. Credo che questa sia la
cosa più bella per il pubblico. E' sempre meglio avere la maglia - conclude
- è una responsabilità ma ti dà tanta forza interiore.
E' una sensazione bellissima che in pochi hanno la fortuna di provare".
22/05 Vigilia Dolomiti: ispettori Uci negli
alberghi di 5 squadre
Terza tornata di controlli ematici da parte degli ispettori
medici della Uci al Giro d'Italia. 42 i ciclisti controllati, tra i quali Ivan
Basso, Gilberto Simoni, Damiano Cunego, Franco Pellizotti e Danilo Di Luca.
Tutti i risultati entro i limiti secondo quanto reso noto dalla Uci. Alla vigilia
delle ultime grandi tappe di montagna, stamani fra le 7.30 e le 8.30 gli ispettori
si sono presentati negli alberghi delle 5 squadre con i principali protagonisti
del finale del Giro: Team CSC (Basso), Saunier Duval (Simoni), Selle Italia
(Belli), Lampre (Cunego) e Liquigas (Di Luca).
22/05 Ivan Pensiero
Il pensiero di Ivan in questi giorni emotivamente molto
intensi: "Sono tranquillo, come sempre. Io continuo con la mia filosofia,
che è quella di andare avanti giorno dopo giorno. Domani c’è
il Bondone che è una montagna importante e che aprirà una settimana
importantissima. Voglio far capire a tutti che io non cambierò sia che
vinca sia che perda il Giro: Ivan Basso è questo e questo rimane. La
mia scuola più importante? Sicuramente i tre anni con la CSC, con Riis,
con una squadra che ha creduto in me, ha investito in me e i cui componenti
sono qui al Giro per lavorare per me".
21/05 Considerazioni sulla corsa rosa
"Questo Giro è sempre più sul modello
del Tour - dice la maglia rosa - Si parte sempre forte e c'è sempre bagarre.
Per chi corre è una gran fatica, ma per chi guarda è un bello
spettacolo". Sulle strade ha fatto innamorare la gente. Sono tutti per
lui. "Si vede che c'è un calore impressionante nei miei confronti,
- riconosce - non avevo mai avuto manifestazioni d'amore così, dalla
partenza all'arrivo". Eppure la popolarità del Giro d'Italia sembra
ancora una volta offuscata dal calcio, anche se per colpa di uno scandalo devastante.
Ivan replica serio: "Non mi interessa. Io credo che il nostro ambiente
sia fedele al Giro d'Italia, non si fa influenzare dal calcio. Così come
chi ama il pallone, continuerà a seguirlo anche dopo. Sono due tribù
diverse. Magari però può succedere che qualcuno che il ciclismo
non lo conosce ci si avvicini. Basta venire a vederlo, poi arriva la passione".
Ma guai a definirlo "simbolo" del nuovo ciclismo. "Non sono io
- risponde secco - io sono uno degli attori, come chi lotta per una delle altre
maglie. La maglia rosa è il capogruppo. Ma quello che conta è
il Giro d'Italia, e che sia molto molto bello". E per lui, per esserlo,
non basteranno questi giorni in maglia rosa. "La prima, quella dell'anno
scorso, mi emozionò ma ora quella importante è solo l'ultima"
precisa. Però non esclude di onorarla con una impresa di quelle che entrano
nella memoria: "Non so, nelle prossime tappe vedrò. Io ci ho messo
molti anni ad arrivare ad alto livello. Ho fatto i miei miglioramenti a poco
a poco. E so che le grandi corse a tappe si vincono con la testa più
che con le gambe. C'è spazio per fare una bella corsa. Bisogna vedere
se ci sono le gambe".
20/05 Ancora una grande prova per Ivan
Anche oggi bella prova di Ivan che ha controllato la corsa
e si è avvantaggiato sulla salita di San Carlo, per poi amministrare
il vantaggio nella discesa verso La Thuile. Leonardo Piepoli (Saunier Duval),
34 anni, ha vinto la 13ª tappa di 218 chilometri. Ivan , 2° al traguardo,
ha rafforzato il primato in classifica. Savoldelli resta 3° nella generale
a 2'35". "Non dobbiamo dire che questo è stato un colpo da
ko – ha detto Ivan dopo l’arrivo – ho fatto una buona prova.
In discesa ho preso un po’ di freddo".
19/05 Oggi tutto tranquillo
Giornata tranquilla, la Csc si è limitata a controllare
la tappa, anche se Emanuele Sella, giovane promessa della Panaria, è
riuscito a guadagnare 7 miniti in classifica: "Non si possono inseguire
tutti i corridori - ha spiegato Ivan al termine della tappa - a volte, quelli
che si trovano ad oltre dieci minuti in classifica possono essere lasciati andare.
Comunque non mi preoccupo, io ed il mio team pensiamo a fare al meglio la nostra
corsa". A chi gli chiedeva un suo difetto Ivan ha risposto: "Forse
sono troppo buono".
18/05 Magnifico Ivan!
Secondo posto di tappa a cronometro alle spalle di un
campione come Jan Ullrich. In classifica generale il vantaggio sul secondo,
Gutierrez Cataluna, è salito a 2' e 48": "Il fatto di essere
davanti, con un discreto vantaggio, mi dà serenità. Ci aspettano
però tappe impegnative. Io sto molto bene e la squadra è compatta
attorno a me. Oggi ho affrontato la crono a tutto gas, dal primo all'ultimo
chilometro. I più forti partivano tutti vicino e questo era l'importante,
in modo da affrontare la prova nelle medesime condizioni atmosferiche. L'impegno
è stato massimo e non ho nemmeno avuto il tempo di vedere i numerosi
striscioni dei tifosi lungo la strada. Ogni giorno ha le sue difficoltà
e staremo molto attenti per fare al meglio la nostra corsa".
18/05 Ultimi preparativi prima della crono
Dopo la giornata di riposo il Giro ripropone un'altra
prova della verità con la cronometro individuale. Partenza ed arrivo
sono a Pontedera, in provincia di Pisa, con un genere di percorso che si presta
particolarmente alle attitudini degli specialisti del grande rapporto dato che
non vi sono dislivelli altimetrici di sorta da superare. Ecco le considerazioni
odierne di Ivan: "In mattinata, come ieri, piccola ricognizione sul percorso
della tappa a cronometro. Partendo da Lido di Camaiore, sono stato fino a Pisa
e ritorno, niente di impegnativo, un paio d'ore di sopralluogo. Poi massaggi
e pranzo. L'unica incognita, per la prova di oggi, potrebbe essere quella del
vento, che nel tratto di percorso che porta all'arrivo è solitamente
contrario".
17/05 Considerazioni sulla crono di domani
"Non so se riusciro' a vincere la tappa di domani
- ha detto Ivan pochi istanti fa - ma se disputero' una buona cronometro e'
probabile che riusciro' a staccare ulteriormente i miei avversari in classifica
generale. Il percorso, pero', non e' molto difficile: non escludo che qualcuno
possa essere piu' veloce di me". Ivan, in maglia rosa, resta il favorito
numero uno, e con la sua Csc aveva già confermato la sua forza vincendo
la cronosquadre. Sono tre i rilevamenti cronometrici prima dell'arrivo: il primo
piazzato dopo 14,5 km di gara, a Caprona, il secondo al km 28, sul Lungarno
Galilei di Pisa, e l'ultimo a 8,7 km dall'arrivo, in località Cascina.
"Ci si aspetta una velocità media attorno ai 50 km/h - ha concuso
il campione varesino - che permetterà ai corridori di completare la loro
fatica in meno di un'ora".
17/05 Che bella la maglia rosa!
"Scopro di giorno in giorno l'affetto della gente.
Sento sempre di più l'affetto dei tifosi e scopro l'attrazione che gli
italiani hanno per la maglia rosa. Ogni mattina al villaggio di partenza tantissimi
tifosi si avvicinano e mi fanno sentire tutto il loro calore. E' un'emozione
bellissima".
16/05 Considerazioni prima della partenza
"La tappa di ieri non sembrava così impegnativa
come si è poi rivelata, nella parte finale c'erano molti saliscendi e
il vento accresceva le difficoltà. Comunque, anche grazie all'aiuto della
mia squadra, ci siamo difesi molto bene".
15/05 Oggi è stato un giorno tranquillo
Giornata tranquilla con le insegne del primato. "Indossare
la maglia rosa è sempre una bella emozione - ha detto Ivan pochi istanti
fa - anche se devo dire che io spero tanto di indossare quella dell'ultimo giorno
a Milano. Vivo questo momento con la massima serenità, come io e la mia
squadra sappiamo fare". A chi gli ha fatto notare che in questo Giro ha
già vinto in montagna e a cronometro (a squadre) Ivan ha ricordato: "Ho
degli ottimi avversari ed hanno ancora tante possibiltà per battermi,
il Giro non è affato finito".
14/05 Tappa e maglia per Ivan
Vittoria di Ivan Basso che, nella tappa con arrivo alla
Maielletta, ha staccato i suoi avversari più pericolosi per la lotta
alla maglia rosa. Il campione di Cassano ha indossato anche il simbolo del primato
e ora guida la classifica con 1’ 34” sullo spagnolo Gutierrez, 1’48”
su Cunego, 2’35” su Savoldelli, 3’20” su Simoni. Queste
le parole di Ivan al termine della prova vittoriosa: "E' stato un bel fuorigiri,
tutti gli uomini di classifica, su un arrivo del genere, sono andati fuori giri.
Nessuno è saltato e con tutte le montagne che dobbiamo affrontare, le
rimonte sono ancora possibili. Nel finale sono andato al massimo, la squadra
ha fatto un lavoro splendido, Sastre è stato eccezionale e merita un
ringraziamento particolare perchè lui è uno di quegli atleti che
potrebbero correre per la classifica generale invece, qui al Giro, si è
messo a mia disposizione. Se Cunego non fosse scattato, avrei provato io: avevo
chiesto a Sastre di aumentare l’andatura. Il Giro? Visto com’è
andata l’anno scorso, preferisco vivere alla giornata. So il mio valore,
so quanto vale la mia squadra ma al tempo stesso so che al Giro si può
perdere un’ora in un giorno solo. Per questo penso alla tappa di domani,
che pur non essendo pericolosa, sulla carta, può nascondere delle insidie.
Ci sono ancora due settimane di corsa e il Giro non è certo finito qui".
A proposito della salita conclusiva Ivan ha dichiarato: "Una bella ascesa,
c’era tanta gente ad incitarmi. Ovviamente, avendo vinto, ho un bellissimo
ricordo di questo posto. Gli avversari? Probabilmente hanno pagato il primo
arrivo in salita".
11/05 Il Team CSC vince la cronosquadre Piacenza
- Cremona
Vittoria del Team Csc oggi nella tappa a cronometro a
squadre da Piacenza a Cremona, di 35 chilometri. Media record di 56,859 km/h.
"E' stata una bella soddisfazione, ci tenevamo molto a vincere la cronosquadre
di oggi, con arrivo a Cremona. Siamo contenti, ma questo Giro è ancora
molto duro e ogni giorno è un nuovo giorno". Così Ivan Basso
al termine della prova di oggi. "Nel bene e nel male difendo la mia squadra
- ha aggiunto Ivan - so quanto hanno lavorato per arrivare a questo risultato.
Negli ultimi chilometri della crono, abbiamo perso un pò di tempo rispetto
ai nostri avversari, ma noi abbiamo impostato una strategia per cui dovevamo
partire subito forte. Il 2° posto della T-Mobile non mi sorprende, hanno
tre campioni del mondo, Ullrich, Rogers e Gonchar". Basso ha inoltre ribadito
l'importanza di questa vittoria per il team: "Bjarne tiene in modo particolare
a questa prova, oggi abbiamo guadagnato un buon vantaggio sui nostri avversari".
Bjarne Riis, team manager Csc, si è invece espresso così: "Sono
felice, è una bella giornata per noi, finalmente abbiamo vinto una bella
cronosquadre. Ora aspettiamo le montagne per vedere se saremo i più forti.
Tutti hanno fatto il massimo oggi, i ragazzi sono stati fantastici". Oggi
Ivan ha staccato di 39" Savoldelli, Di Luca di 42", Cunego di 1'04"
e Simoni di 1'26". In classifica generale, Basso ha sorpassato Savoldelli
ed occupa ora il quinto posto della classifica generale.
10/05 Giorno di riposo a Salsomaggiore Terme
Dopo il trasferimento aereo di ieri sera, la carovana
del Giro d'Italia è rientrata all'interno dei confini nazionali. E' stata
una giornata piuttosto tranquilla: "Ci siamo allenati nel pomeriggio -
ha spiegato Ivan, reduce da un'uscita in bici che è terminata verso le
16 - e poi sottoposti ai massaggi per circa 40 minuti. Abbiamo ricevuto anche
la visita di giornalisti e fotografi". Prima di cena i corridori sono scesi
nel cortile dell'albergo per visionare le biciclette da cronometro, preparate
dai meccanici, in vista della prova a squadre di domani da Piacenza a Cremona.
09/05 Poche parole... ma significative
"Sono ok. Sto bene e andrà tutto bene".
Con questo breve sms ieri Ivan ha lanciato un piccolo, ma significativo, messaggio
a tutti quelli che lo stanno seguendo nell'avventura del Giro d'Italia. In questo
periodo il campione di Cassano Magnago è particolarmente concentrato
e vuole ottenere il massimo.
07/05 Tappe per velocisti... ma ricche di insidie
"Le prime tappe di un grande Giro sono sempre difficili.
Si deve fare molta attenzione a non cadere. Per questo motivo i corridori cercano
di mantenere le prime posizioni del gruppo, sia i velocisti che gli uomini di
classifica. Oggi abbiamo corso alcuni rischi, a causa di alcuni sbandamenti
nel finale, ma le cose procedono piuttosto bene e la squadra mi è vicina.
Sette dei nove corridori che sono al Giro, faranno parte anche del Team che
prenderà il via al prossimo Tour de France, questo indica che abbiamo
schierato una super squadra".
06/05 Prologo... pensavo meglio
"Forse mi attendevo qualcosa di più, il mio
tempo, nella prova a cronometro di oggi, non è stato eccezionale. Non
sono però preoccupato, ho lavorato molto per arrivare preparato a questo
appuntamento e la strada per arrivare a Milano è ancora molto lunga.
I favoriti, Savoldelli a parte, sono tutti vicini, racchiusi in pochi secondi".
Così Ivan Basso, pochi minuti dopo il termine del cronoprologo del Giro
d'Italia che ha visto trionfare il bergamasco Paolo Savoldelli con lo straordinario
tempo di 7' 50" alla media di 47.488 Km/h. per coprire i 6.2 km di gara.
Ivan ha accusato un distacco di 23", impiegando 8'13". A pochi secondi
Cunego e Simoni.
02/05
Non vedo l'ora di iniziare
"Non mi sento l'uomo da battere. Tutto è andato
bene in questo inizio di stagione, mi sono allenato duramente quattro mesi e
non vedo l'ora di cominciare. Come squadra CSC pensiamo di aver fatto tutto
il possibile per arrivare al 100% della condizione, d'altronde tutti mi sembrano
già pronti e al massimo delle loro possibilità. A chi mi dice
che sono il favorito numero uno dico che si sbaglia, ho molto rispetto per i
miei colleghi e credo che loro abbiano molta più esperienza di me al
Giro. Sono uno dei principali indiziati alla vittoria, certo, ma non farò
la corsa su nessuno in particolare, solo su me stesso".