19/12 Il Giro per rivincerlo, il Tour per vincerlo
E' un Ivan Basso deciso e motivato quello che ieri sera è stato protagonista di un incontro con pubblico e tifosi a Pieve di Soligo, in provincia di Treviso, in occasione del convegno promosso dal Gruppo Euromobil in collaborazione con TuttoBICI e La Gazzetta dello Sport. Di fronte ad un teatro stracolmo e a numerose personalità ciclistiche - per tutti citiamo il direttore generale delle nazionali Siilvio Martinello e il direttore del Giro d’Italia Angelo Zomegnan - Basso ha raccontato della sua prima esperienza in seno alla Discovery Channel, dei suoi grandi obiettivi per il 2007 e ha confessato che lo intriga molto "il progetto Pechino 2008 per la prova a cronometro". A parlarne per primo è stato proprio Silvio Martinello che ha spiegato come il piano sia in avanzata fase di studio anche perché la prova olimpica, posta in calendario molto a ridosso della fine del Tour, potrebbe rappresentare un appuntamento ideale per Basso. Da parte sua Ivan è tornato sulle vicissitudini della stagione 2006: "Ho continuato a comportarmi come ho sempre fatto, cercando di rimanere sempre me stesso. Mi sono aggrappato alla bicicletta, alla mia famiglia, dopo pochi giorni ero già lì che mi allenavo a tempo pieno. Adesso penso solo a ripartire: la prima gara sarà in America, poi Vuelta Murcia. Una delle mie volontà era quella di correre Giro e Tour. Il mio sogno è cercare l’accoppiata, la squadra ha accettato, io sono felice che l’abbiano fatto. L’errore che non commetterò? Pensare di essere il sostituto di Armstrong. Io sono Ivan Basso, che può fare le cose alla Basso: Giro e Tour con l’intento di vincere entrambi. Non ci è riuscito nemmeno Lance e lui sarebbe felice che io ci riuscissi. Nel primo ritiro di Austin, la Discovery Channel mi ha fatto sentire il leader della squadra".

18/12 Ivan incontra i suoi tifosi
Stasera a Pieve di Soligo, in provincia di Treviso, Ivan Basso incontrerà tifosi e appassionati e risponderà alle loro domande, raccontando la sua nuova avventura americana, la sua "prima volta" al fianco di Lance Armstrong e le sue ambizioni per il 2007. Il convegno dal titolo "Dove eravamo rimasti?" è organizzato dal Gruppo Euromobil dei fratelli Lucchetta in collaborazione con TuttoBICI e La Gazzetta dello Sport e si svolgerà all'Auditorium Battistella Moccia di Pieve di Soligo con inizio alle 18.30. L'ingresso naturalmente è libero e parteciperanno molti personaggi del mondo ciclistico: sarà un'occasione da non perdere per tutti i tifosi del campione varesino.

14/12 Resoconto dalla trasferta in America
"L'esperienza americana è stata bellissima e mi ha fatto conoscere meglio la realtà del mio nuovo team, la Discovery. Ho avuto modo di apprezzare i miei compagni di squadra, gente fantastica e in grado di lavorare per migliaia di chilometri nelle grandi corse a tappe. Ora sono di nuovo in Italia e ho ripreso ad allenarmi sulla mie strade, nei giorni scorsi ho fatto visita anche a 500 studenti delle scuole di Cassano Magnago". Ecco alcune considerazioni sull'incontro: "Non ero uno studente modello, lo ammetto - ha detto Ivan scherzoso ai giovani - non imitatemi..." Il campione ha poi risposto a tutte le domande dei ragazzi, che si sono dimostrati preparati in materia di ciclismo, ponendo numerosi interrogativi: "La passione per la bicicletta ce l’ho da sempre, da quando avevo 4 anni. La prima gara seria l’ho fatta proprio a Cassano, a 7 anni: il ciclismo era ed è il mio gioco preferito, poi con il tempo è diventato prima uno sport e poi la mia professione. La prima gara tra i professionisti l’ho fatta nel 1998, al Gran Premio Industria e Commercio di Prato: i primi anni sono stati durissimi, ma la passione e l’allenamento mi hanno aiutato a superare i momenti difficili. La fatica e il sudore sono compagni di viaggio con i quali convivere: all’inizio prima delle gare ero teso ed emozionato, poi ho guadagnato sicurezza e forza grazie ai risultati". Soddisfazione evidente al temine dell'incontro: "I ragazzi delle scuole oggi mi hanno dimostrato di essere tifosi puri, con il loro aiuto so di poter tornare ad essere ancora più forte e tosto del passato. Ci vedremo l’anno prossimo, spero per festeggiare altre vittorie".

05/12 Primo allenamento con la Discovery
Sono finalmente in ritiro con la mia nuova squadra, è tutto ok. Abbiamo fatto il primo allenamento insieme e c'era anche Lance Armstrong. E' stato molto bello... ho iniziato a prendere confidenza con i miei compagni di squadra. Questo è un grande gruppo, attrezzato per far bene in tutte le gare della stagione.
A presto, Ivan

19/10 Lettera di Ivan: alla Csc devo tanto, ora ci attendono nuove sfide
Tutto ha un inizio e una fine, ma io voglio pensare che per me e il team Csc questo non sia altro che un nuovo inizio. Si chiude un periodo importante della mia vita, a livello sportivo e umano. Anni importanti, fatti di progettualità e obiettivi di prestigio. Anni sportivamente e umanamente intensi, dove ho avuto modo di misurarmi, crescere e migliorare, in un team che ho sentito profondamente mio. Poi, come spesso accade, arriva il momento di rimettersi in gioco, di cambiare e cercare nuove strade. Con Riis ho avuto un rapporto speciale, e devo dire che anche nel momento del distacco ci siamo lasciati da persone speciali. Anche nel momento dell’addio è bastato un cenno: l’intesa non è mai venuta meno. Perché quindi la decisione di dividersi? Perché è meglio così per entrambi. Siamo grandi e forse è giunto il momento di far vedere al mondo che possiamo fare grandi cose anche da soli, l’uno senza l’altro. Lui può fare bene, io penso di poter fare altrettanto. A questo punto non posso far altro che ringraziare Bjarne, per la fiducia che tre anni fa ripose in me. Grazie alla Csc, azienda leader di livello mondiale, che si è confermata un partner perfetto: presente ma mai invadente. Un ringraziamento particolare ai miei compagni di squadra, che si sono dedicati alla mia causa senza mai risparmiarsi, con generosità e professionalità non comuni. Grazie a tutto il personale, nessuno escluso. Posso dire soltanto una cosa, che può dare l’idea di quello che vado cercando: cambio maglia, cambio ambiente, mi rimetto in gioco, ma spero di ritrovare altrettanta professionalità, altrettanta passione e abnegazione nel raggiungimento degli obiettivi come ho avuto modo di trovare in casa Csc. Auguro tanta fortuna al team di Bjarne, a me un pochino di più. Grazie di cuore e vinca il migliore.

19/10 Considerazioni
Congedo da Csc, Team che ha permesso ad Ivan di consacrarsi come campione: "Dopo tre anni di grandi soddisfazioni, lascio il Team Csc e mi rimetto in gioco. Grazie a Bjarne Riis, per la fiducia che mi ha concesso. Grazie all'azienda, ai compagni di squadra e a tutto il personale, che sono sempre stati all'altezza dei loro compiti. Auguro a tutti loro tanta fortuna... e vinca il migliore!"

18/10 Divorzio dal Team CSC
Dopo tre stagioni ricche di successi Ivan Basso e il Team Csc hanno deciso di risolvere il loro contratto. Ieri mattina Ivan ha sentito più volte Bjarne Riis telefonicamente, il team manager si trova in Sud Africa per le sue vacanze, e hanno definito tutti i dettagli dell'operazione. E' stata una decisione difficile per entrambe le parti ma alla fine è maturata di comune accordo. Breve anche il commento di Riis: "Auguriamo a Ivan il meglio per il suo futuro". Ora Ivan partirà per il Giappone dove farà visita agli stabilimenti di uno sponsor tecnico e alla Fiera di Tokio.

13/10 Alcune considerazioni su questo periodo durissimo
Ecco alcune considerazioni di Ivan al termine di questo periodo difficile: "Dai tifosi non è mai venuta meno la stima nei miei confronti. Non mi sono mai sentito isolato, neanche dal mio ambiente. Questo è stato bello. Tanta, tanta, tanta gente mi seguiva e mi incitava in allenamento, paradossalmente era molta di più che dopo la vittoria del Giro". Una vittoria nata dopo anni di grandi sacrifici: "Ripeto, la mia vittoria al Giro non è stata una sorpresa, venivo da quattro Tour consecutivi con i primissimi. La realtà è che ho sempre sentito intorno il supporto della gente, dei ragazzi che mi venivano a chiedere gli autografi, di chi mi vuole bene". Certe amarezze però non si cancellano: "Comunque quel Tour non me lo restituirà nessuno. E nemmeno questi quattro mesi di inferno. Li ho lasciati parlare tutti, ma ora il mio obiettivo è rivincere le corse, sportivamente. Rivincerò il Giro o il Tour, e spazzerò ogni dubbio. Alla gente non basta l’archiviazione, mi vuole rivedere vincere come facevo a maggio". Le udienze a Roma sono andate nel modo sperato: "Al procuratore Franco Cosenza ho dato ogni spiegazione in modo corretto ed esaustivo. Ho avuto ottime sensazioni sin dal primo momento, non ho mai avuto timore di quello che aveva in mano. E la Procura ha indagato molto su di me, non si è certo fermata ai documenti della Guardia Civil o dell’Uci". In questi mesi è stato fondamentale l'appoggio delle persone care e la passione per la bici: "Ho goduto del sostegno della famiglia e del grande amore per questo sport. Vedi il sorriso dei figli e ti dimentichi di tutto. Il clima era pesante, però non mi sono mai considerato un perseguitato o un capro espiatorio. Uscivo in bici e, quando tornavo a casa, mi sentivo molto meglio di prima".

13/10 Niente Lombardia per Ivan
Dopo 105 giorni difficili sul viso di Ivan è tornato il sorriso anche se, dopo l'incontro di ieri con Riis, è stata presa una decisione inaspettata: "Sabato non corro, Riis ha deciso che in questo momento sarebbe meglio che non facessi il Giro di Lombardia. Ci tenevo molto, e mi dispiace. Adesso però sono una persona libera". Mi sono sempre allenato con l’obiettivo di tornare a correre quando la situazione si fosse sbloccata: forse è accaduto tutto troppo velocemente, a due giorni dal Lombardia. Ho insistito con Riis più di una volta, ma Bjarne ha detto di no. Mi ha detto che non era per il Codice Etico, ma per scelta tecnica: "Siccome non è ancora chiaro cosa succederà nel 2007, avrebbe poco significato che tu facessi l’ultima gara della stagione con la Csc". E' lui che decide, e lui deve rispondere anche a qualcuno. Vuol dire che andrò a pedalare da solo, sulle mie strade". Presto ci sarà un nuovo incontro con il team manager: "Con Bjarne ci rivedremo lunedì. Come era prevedibile, non è stato facile mettere insieme il mosaico".

12/10 Riportiamo quanto diffuso dalla nota odierna del Coni
"L'Ufficio di Procura Antidoping del Coni nei limiti concessi dalle disposizioni internazionali cfr. att. 182-185-224 e seguenti del Regolamento Antidoping UCI, ha deciso di proporre al competente Organo di Giustizia Sportiva della Federazione Ciclistica Italiana l'archiviazione degli atti che interessano il sig. Ivan Basso, restando impregiudicate, per la Procura stessa, future iniziative, ai sensi e per gli effetti della normativa WADA e nel caso in cui venissero portati a conoscenza, anche da Autorità terze, elementi di prova che potranno giustificare la riapertura del procedimento disciplinare". ''E' una bella notizia, ma ancora non so se potrò correre sabato il Lombardia - ha dichiarato oggi Ivan a proposito della richiesta di proscioglimento del suo caso da parte della Procura Antidoping - devo ancora valutare la situazione con Bjarne, poi decideremo insieme". Si conclude forse così, dopo tre mesi, un periodo molto difficile della carriera di Ivan.

02/10 Seconda udienza alla Procura Antidoping
Venerdì si è tenuta alla Procura Antidoping del Coni la seconda udienza dopo quella del 29 agosto scorso. Nessuna decisione è ancora stata presa, ma sembra probabile che, non essendoci elementi concreti che giustifichino un deferimento di Ivan alla Commissione disciplinare della Federciclismo, il campione di Cassano venga riabilitato. Nei prossimi giorni verrà resa nota una decisione definitiva. "Sono ottimista, ma nello stesso tempo nervoso - ha spiegato Ivan al termine dell'incontro di Roma - ho risposto a tutte le domande che mi sono state poste. Personalmente sono pronto a correre anche domani, mi sto allenando bene. Questo non vuol dire che tornerò alle gare subito dopo la sentenza. Tornerò presto. In ogni caso, correrò ancora: ho solo 28 anni, mi aspettano altri 10 anni di professionismo. Per ora sono un corridore della Csc, e ho un contratto per altri due anni – ha spiegato Ivan - ho parlato con Riis, ma non molto perchè non ce n’era bisogno. E’ stata fatta tanta confusione sul nostro rapporto: siamo già d'accordo per incontrarci dopo la sentenza". L'avvocato Martelli ha inoltre presentato nuove argomentazioni alla Commissione, chiedendo l’archiviazione del caso.

20/09 Sempre sui pedali
Ivan ha sostenuto oggi un lungo allenamento con i ragazzi della squadra nazionale di ciclismo nelle strade attorno a Varese, su quello che sarà il circuito iridato del 2008. Quattro ore e mezza in compagnia dei campioni del pedale che lo hanno accolto con entusiasmo e affetto. In quest'ultimo periodo Ivan si è allenato anche in compagnia di Giovanni Lombardi facendo molti chilometri dietro motore e affrontando le salite più impegnative del varesotto e del Piemonte.

29/08 Dichiarazioni di Ivan
Roma. Ecco le prime parole di Ivan al termine dell'interrogatorio alla Procura del Coni dove tornerà il prossimo 12 settembre: "Voglio salutare i miei tifosi e dirgli di stare tranquilli perchè tutto andrà come mi aspetto, e che presto tornerò a correre. Continuo ad allenarmi con impegno e professionalità. E' ovvio che non ho mai usato doping e che mi ritengo assolutamente innocente - ha aggiunto Ivan - sono dispiaciuto per non aver fatto il Tour de France ma sono ancora giovane ed ho tutto il tempo. Comunque l'edizione di quest'anno non l'ho vista anche perchè è nato mio figlio ed avevo altro a cui pensare".

29/08 Parla l'avvocato Martelli
Prima dell'audizione alla procura antidoping del Coni, a Roma, parla l'avvocato difensore di Ivan, Massimo Martelli: "Abbiamo preparato una memoria scritta molto precisa, che sostanzialmente consiste in una valutazione d’insieme dell’accaduto: anzitutto è evidenziata l’assoluta inammissibilità degli indizi, confezionati in un modo che non esito a definire indecoroso per un procedimento legale, dopodiché sono contestate punto per punto tutte le presunte tracce che ricondurrebbero il mio assistito a qualsiasi coinvolgimento con le pratiche di Eufemiano Fuentes. A ciò si unisce una corposa documentazione medica, comprese le parti di recentissima redazione, in cui risulta palese che Basso non è ricorso ad alcuna fattura stimolante ed esogena".

23/08 Continuano gli allenamenti
Continuo ad allenarmi con impegno. La biclicletta mi aiuta a stare bene e a sfogare le tensioni di questo periodo. Ogni giorno esco dal cancello di casa mia e mi dirigo verso i luoghi dove sono solito allenarmi: le salite di Sacro Monte, il Brinzio in provincia di Varese, oppure le strade del Lago Maggiore, rappresentano i miei percorsi classici. A volte mi alleno da solo, dietro alla moto guidata da Piero, un amico caro che mi segue in quasi tutti i miei allenamenti, a volte con alcuni compagni e i numerosi cicloamatori che si accodano sempre al gruppo.

24/07 Prime dichiarazioni dopo il silenzio stampa
Ivan è tornato a parlare dopo un lungo silenzio. In un'intervento fatto ieri durante la telecronaca della tappa di Parigi il campione di Cassano Magnago ha dichiarato: "Ho seguito il Tour, anche se per me non è stato facile. E' stato un buon Tour. Landis? Era uno dei favotriti anche prima della nostra sospensione, poi lo è diventato ancora di più, è stato molto bravo così come i suoi avversari. La mia situazione? Preciso che non sono stato sospeso dalla squadra, quindi potrei correre anche domani, ma preferisco non farlo in attesa che la vicenda si chiarisca. Attualmente stiamo attraversando un momento di stasi, siamo in attesa che arrivino i documenti alla procura del Coni che dovrà decidere il da farsi. Riis? Con lui ci incontreremo nei prossimi giorni. I nostri rapporti? Certo, se confermerà anche a me quanto dicono abbia detto, allora si vedrà, ma se lo conosco come credo, non ci saranno problemi. La Discovery Channel? Non è un segreto che mi vorrebbero con loro, un anno fa come oggi. Da parte mia aspetto solo che si sblocchi la situazione, non vedo l’ora che arrivi la documentazione al Coni: so che ne uscirò pulito e ai miei tifosi dico che tornerò a vincere come e più di prima".

19/07 Silenzio stampa
Ivan Basso fa sapere tramite il suo legale che da oggi cessa ''ogni comunicazione'', iniziando così il silenzio stampa: ''Era una decisione sulla quale si meditava da un po' di tempo", ha detto l'avvocato Massimo Martelli, il quale ha anche spiegato che dal giorno della esclusione dal Tour de France il corridore non ha avuto piu' notizie ne'dall'Uci ne' dalla Procura antidoping.

02/07 Rientro a casa
Dopo essere rientrato a Cassano, in seguito alla sua mancata partecipazione al Tour de France, Ivan ha ripreso ad allenarsi con regolarità. Ovviamente la condizione atletica è ottima ma non così il morale. Ivan ha trovato il conforto dei suoi cari: "È una fortuna avere una famiglia come la mia – dice – perché ci si sente protetti. E in questi momenti è tutto. Io come mi sento? Come un uomo che viene accusato ingiustamente e che ancora adesso non sa come difendersi. I miei avvocati non sono ancora venuti in possesso di quel maledetto dossier di 37 pagine dove dovrebbe esserci scritto di cosa vengo accusato. Una cosa però la posso dire: io non c'entro nulla e lo dimostrerò con tutte le mie forze. Io sono stato buttato giù, sportivamente sono distrutto, ma dimostrerò che sono estraneo a questa vicenda e tornerò a correre e a vincere. Come prima, più di prima". I tifosi sono con lui come dimostrano le centinaia di mail di sostegno giunte al sito ufficiale del campione.

01/07 Tristezza infinita
Grande tristezza per Ivan in seguito alla sua esclusione dal Tour: "Resterò con la mia famiglia, mia moglie e i miei figli nei prossimi giorni. Ho parlato anche con Bjarne (Riis, team manager della Csc) che mi accoglierà di nuovo a braccia aperte non appena la situazione si sarà risolta. No, non si tratta del momento più difficile della mia carriera: dua anni fa, quando mi sono ritrovato ad affrontare la malattia che ha colpito mia mamma è stato sicuramente peggio. Ora continuerò ad allenarmi, il cliclismo è il mio lavoro e la mia passione".

29/06 Oggi alle 15 conferenza stampa prima del Tour
E' indetta per oggi alle 15 la conferenza stampa ufficiale della Csc che si terrà presso il "Palais de la Musique et des Congres" di Strasburgo. I corridori selezionati per il Tour, e in particolare Ivan Basso, risponderanno alle domande dei giornalisti provenienti da tutto il mondo. "Mi sento pronto - ha dichiarato Ivan poco prima di raggiungere Strasburgo - mi sono allenato bene. Negli ultimi giorni ho sostenuto allenamenti fino a 250 km, di cui 100 in sella alla bici da crono". Quest'anno il Tour sarà diverso rispetto al solito: "Mancherà il vincitore delle ultime 7 edizioni e questo cambierà molto le cose. Vengo comunque da un terzo e un secondo posto, conosco molto bene questa corsa. Forse meglio del Giro d'Italia. Inoltre - ha concluso Ivan - sarò accompagnato da un team eccezionale: Carlos Sastre, Fränk Schleck, Jens Voigt, Giovanni Lombardi, Stuart O'Grady, Bobby Julich, David Zabriskie e Christian Vande Velde".

20/06 Di nuovo in Italia
Dopo lo stage sulle montagne del Tour de France, Ivan è stato a Londra nella sede dello sponsor Csc. Qui ha incontrato i dirigenti del gruppo, i dipendenti ed i media. "Sento molta attenzione nei miei confronti - ha precisato Basso durante la conferenza stampa a cui hanno partecipato giornalisti provenienti da tutto il mondo - e questo mi fa immensamente piacere. Chi crede però che io mi senta appagato per il successo ottenuto al Giro d'Italia si sbaglia di grosso, mi presenterò al Tour con la cattiveria giusta". Ivan sarà impegnato, questa sera, in un circuito a Castelfranco Veneto, località a cui è molto legato e sede della squadra in cui ha militato nella categoria under 23: la Zalf-Fior.

05/06 Niente noia per Ivan
Non si può certo dire che Ivan, dopo il trionfo di Milano, abbia avuto tempo per annoiarsi. Numerosi sono stati gli eventi a cui ha partecipato, a partire dal 31 maggio dove ha gareggiato, e vinto, nel Circuito di Salò, kermesse in notturna che si svolge ogni anno in provincia di Brescia; il giorno successivo appuntamento ad Arona per festeggiare la maglia rosa e anche in quella serata Ivan ha ottenuto un successo per la gioia dei tifosi accorsi nella cittadina piemontese. Il 2 giugno è stato ancora una volta protagonista con il suo tempo record di 37'49” nella cronoscalata del Mottarone in occasione del GP SBS, percorrendo i 14,5 km che da Miasino portano ai 1.450 metri del Mottarone alla media record di 23,006 km/h. Il precedente primato apparteneva a Gibo Simoni. Il campione varesino è stato in seguito ospite speciale dell'amico Giovanni Lombardi, il 3 giugno alla Sei Giorni delle Rose a Fiorenzuola. Il 4 invece ha partecipato con altri big del ciclismo all’appuntamento di Pieve Vergonte, gara vinta da Josè Rujano. La giornata di domenica è finita con la partecipazione alla Domenica Sportiva, su Rai 2, dove Basso ha risposto alle domande del conduttore fornendo opinioni personali sullo sport. Ha raccontato, inoltre, come nei suoi incontri con i bambini cerchi di spiegare l'importanza della pratica sportiva "per se stessi e solo dopo, se ce ne sarà occasione, come professionisti". Il conduttore ha continuato chiedendo ad Ivan: "Quando eri bambino, cosa pensavi di fare da grande?" La risposta del neo papà è stata pronta: "Io penso di essere un caso a parte, volevo fare ciò che faccio adesso".

30/05 Impegni post Giro
Giovedì 1 giugno Ivan Basso sarà ad Arona al via del Gran Premio Formaggi Guffanti - GP Fontaneto Ravioli, tradizionale circuito serale indetto dall'AC Arona e dalla Nobili Rubinetterie al quale parteciperanno molti dei campioni che hanno preso parte al Giro d'Italia. Con inizio alle ore 20.45 sul lungolago si svolgerà la gara ad eliminazione individuale alla quale seguirà la gara scratch. Ma Ivan sarà in provincia di Novara già dal pomeriggio di giovedì. Alle ore 16.30 nello stabilimento di produzione Nobili Rubinetterie a Suno avverrà il varo ufficiale della prima safety car del mondo del ciclismo, che verrà utilizzata da Ivan come supporto durante i suoi allenamenti. All’appuntamento potranno intervenire giornalisti e addetti ai lavori ai quali verrà dato modo di visionare la speciale vettura predisposta dalla Nobili Rubinetterie. L'altro appuntamento pedalato di Ivan è per venerdì 2 giugno a Miasino (NO) con il quarto Gran Premio SBS. Con partenza dalla stabilimento di produzione della SBS si scalerà individualmente il Mottarone in una corsa contro il tempo. Il primo corridore prenderà il via alle ore 14.45; l’ultimo a scattare verso la cima del Mottarone sarà proprio Ivan Basso. Domenica 4 giugno infine Ivan Basso sarà impegnato a Pieve Vergonte (VB) per il 1°Trofeo Ergon 2° Trofeo Comune di Pieve Vergonte, gara in circuito sulla distanza di 60 km riservata ai professionisti.

30/05 Considerazioni dopo Giro
Nonostante il trionfo Ivan ha poco tempo per riposare, perche' è gia' ora di tornare in bici. "Restero' due o tre giorni a casa, poi faremo lo stage per vedere le tappe del Tour. I festeggiamenti sono finiti. Il ciclismo e' cosi': le cose belle finiscono subito. Ma il mio mestiere e' questo: dimostrare sempre di essere il piu' bravo". A proposito della polemica con Gibo Simoni Ivan ha affermato: "Faro' quello che la giustizia sportiva mi chiedera', perche' credo che saro' ascoltato sulla vicenda. Non condivido il mettere in discussione l'onesta' e l'essere uomo. Gli uomini discutono a quattr'occhi, se non si arriva ad un accordo allora si arriva alle maniere forti. Io non voglio abbassarmi al suo comportamento". Ivan ha però subito ritrovato la voglia di sorridere poco dopo: "La maglia rosa l'ha voluta la sorellina di Santiago perche' lei, Domitilla, e' piu' grande quindi le sta meglio!".

28/05 Un sogno che si realizza
"Un sogno che si realizza, fin da quando ero bambino sognavo di vincere il Giro d'Italia, sicuramente è la più bella giornata della mia vita di sportivo. Io e la mia squadra abbiamo dimostrato di meritare questo successo, i miei compagni sono stati fantastici". Così Ivan, raggiante, subito dopo essere sceso dal palco delle premiazioni della corsa rosa a Milano. "Ora penso che dovrò dedicarmi alla mia famiglia. Non vedo l'ora di abbracciare i miei figli e mia moglie". Gli altri impegni agonistici sono però dietro l'angolo: "Credo che dovrò perdere questa super condizione - ha aggiunto Ivan - con la speranza di ritrovarla nella prima settimana del Tour de France. Il Giro mi è costato sicuramente molte energie preziose ma penso di poter fare bene. Il mio sogno è quello di fare un pochino meglio dello scorso anno..."

27/05 Trionfo di Ivan all'Aprica
“E’ stata una delle giornate più belle della mia vita - ha dichiarato Ivan nella conferenza stampa di Aprica subito dopo aver trionfato in solitaria - ho vinto in una terra a cui sono particolarmente affezionato, perchè è la terra della mia povera mamma e dei miei nonni. Questa salita, quella di Aprica, l'ho scalata centinaia di volte e la conosco molto bene. Il Giro di quest'anno è stato un grande impegno per me e per la mia squadra. Abbiamo fatto tanti sacrifici, gran parte del merito dei nostri successi va a Bjarne Riis che ha da sempre creduto in me. Nessun team manager si impegna come lui, mi ha seguito in allenamenti lunghi anche 7-8 ore, con il suo scooter. Il nostro successo è frutto di un duro lavoro. Proprio per questo rifiuto etichette come quella di extraterrestre”. Ivan ha chiuso rapidamente la polemica con Gibo Simoni: “Penso di avere fatto la mia parte, oggi però era una gara importante e ho sempre corso con onestà. Ora spero di abbracciare presto mio figlio Santiago. Chi è genitore sa quale gioia può dare un bimbo”.

26/05 Fiocco azzurro per Ivan
Grande gioia per Ivan. Questa mattina è infatti nato, all’ospedale Sacco di Milano, Santiago Basso. Il parto era stato programmato per lunedì prossimo, alla fine del Giro, invece Micaela lo ha dato alla luce stamane alle nove. Ivan si è presentato alla partenza emozionatissimo, con un fiocchetto azzurro appuntato sul cuore. Uno dei suoi compagni di squadra è arrivato al villaggio di partenza con un bouqet di fiori avvolto in carta azzurra. “La tappa di oggi veniva in secondo piano. Ho passato la tappa con il cuore pieno di gioia. Un figlio per un genitore è una cosa bellissima, non vedo l’ora di avere una sua fotografia”. A proposito della gara Ivan ha aggiunto: “Su queste salite, oltre il 10%, gli scalatori mi possono mettere in difficoltà, ma mi sono difeso al meglio durante le sette ore di corsa”.

25/05 Considerazioni sulla tappa di ieri
"Gli organizzatori hanno fatto quello che era meglio per noi corridori facendo di tutto per venirci incontro. Abbiamo impiegato un po' di tempo per accordarci perchè il gruppo è composto da molte squadre e atleti di nazionalità differenti. Comunque i dirigenti del Giro hanno dimostrato di aver agito nell'interesse dei corridori e anche loro vogliono che la corsa sia bella e spettacolare ma che nessuno vada al massacro". A proposito della salita in programma per ieri Ivan ha commentato: "Avevo visionato Plan de Corones già a novembre, poco dopo la presentazione del Giro. All'epoca c'era la neve e non eravamo potuti salire fino in cima. Certo, con una giornata di sole si poteva salire, ma ieri le condizioni erano proibitive".

24/05 Secondo posto nella tormenta
Annullato l'arrivo a Plan de Corones, Ivan ha allungato ulteriormente in classifica su Gutierrez Cataluna. Simoni passa al terzo posto nella generale: "Sono soddisfatto della prova di oggi - ha commentato Ivan infreddolito dopo l'arrivo - rimanere con Piepoli in salita, che è un ottimo scalatore, è stata la dimostrazione che ho un'ottima condizione di forma. Dopo 30 km di gara abbiamo saputo che c'erano state delle modifiche nel tracciato e ai meno 50 km che anche l'arrivo era cambiato. Oggi era veramente molto freddo, in questo Giro abbiamo subito delle forti escursioni termiche. Alcuni giorni fa eravamo ai 30° di Pisa, oggi c'era la neve. Ciò contribuisce ad accrescere la fatica dei corridori. Personalmente devo fare molta attenzione a non ammalarmi, in questo momento sono molto magro e quindi devo prestare ancor più attenzione. Cerco di curare tutti i dettagli e di coprirmi sempre, con l'abbigliamento adeguato, in modo da evitare qualsiasi imprevisto di salute".

23/05 Raggiante Ivan dopo il traguardo
"Mancano ancora quattro tappe difficili con salite importanti, ma sono felice perché vincere in maglia rosa non capita tutti i giorni". Un raggiante Ivan Basso commenta la sua ennesima prestazione super che lo ha portato a vincere la 16.ma tappa sul Monte Bondone e a consolidare la sua leadership in classifica generale. "Credo che questa sia una delle vittorie più belle". Il corridore della Csc comunque tiene i piedi per terra. "Con la vittoria di oggi ho preso più sicurezza nei miei mezzi però mancano quattro tappe difficili con salite importanti - ha detto Basso ai microfobi di Rai Sport - comunque visto che le cose stanno andando bene voglio continuare così". A chi gli chiede di lasciare qualcosa agli avversari. "Non ho mai vinto molto quindi se ne ho la possibilità cerco di sfruttare le occasioni - ha chiuso Basso - la mia squadra ha lavorato per tenere la corsa fino ai piedi della salita e poi io ho fatto il resto".

23/05 Monte Bondone
Il verdetto del Monte Bondone ha sentenziato per due: Ivan Basso, dominatore e maglia rosa, e Gilberto Simoni, che nella sua terra, sulle strade del suo Bondone, ha dovuto arrendersi al più forte. Ivan ha infatti vinto la sedicesima tappa del Giro d'Italia, da Rovato al Bondone, 173 chilometri, gli ultimi 17 di salita, con un dislivello di 1372 metri da superare e pendenza media del 7,9% ma all'inizio dell'asperità si è al 13%. Una salita non durissima, tanto da consentire di spingere anche un rapporto da 20-23 chilometri all'ora, per chi ha le gambe. E le gambe ce l'avevano sicuramente Basso e Simoni, ma anche Piepoli e Gutierrez Cataluna, il secondo in classifica generale. Ma più di tutti il nostro Ivan: non si è alzato sui pedali neppure nei tratti più duri e neppure quando Simoni aveva provato a lasciarlo indietro a 9 chilometri dall'arrivo, nella speranza di fargli male - ciclisticamente parlando - e di vincere nella sua terra e tra i suoi tifosi. Ivan Basso lo ha raggiunto, ha pedalato per qualche centinaio di metri accanto al trentino e poi è andato a vincere la sua seconda tappa in questa edizione del Giro, dopo quella della Maieletta, a Passo Lanciano. Ma più ancora ha consolidato il vantaggio in classifica generale, che ora è di quasi 5 minuti sul secondo, Gutierrez Cataluna.

22/05 Ultime dichiarazioni prima del Bondone
"Ho cercato di fare del mio meglio, spero di continuare così sino a fine settimana". Ivan Basso, nonostante il vantaggio consistente sui più diretti avversari, continua a considerare aperto il Giro d'Italia, che domani vivrà il suo secondo arrivo in salita sul Bondone. "Non sono così tranquillo. Non ho ancora vinto come tanti dicono - dichiara il varesino in maglia rosa - so che mi attaccheranno fino all'ultimo ed è giusto che sia così, ognuno fa la sua corsa per la gioia dei tifosi sulle strade. Sarà una settimana durissima: avendo fatto più corse a tappe, so cosa mi aspetta". Per il ventottenne corridore della CSC e' vietato fare proclami: "Correrò con attenzione e vedremo cosa si potrà fare. Non mi piace parlare prima del tempo, e poi arriveranno tre tappe una più dura dell'altra. La cosa più difficile da fare - continua Ivan - è andare forte sempre, non in una sola tappa, la chiave è avere continuità in montagna". "Il difficile viene ora, ogni giorno ci sono tappe dure. Credo che questa sia la cosa più bella per il pubblico. E' sempre meglio avere la maglia - conclude - è una responsabilità ma ti dà tanta forza interiore. E' una sensazione bellissima che in pochi hanno la fortuna di provare".

22/05 Vigilia Dolomiti: ispettori Uci negli alberghi di 5 squadre
Terza tornata di controlli ematici da parte degli ispettori medici della Uci al Giro d'Italia. 42 i ciclisti controllati, tra i quali Ivan Basso, Gilberto Simoni, Damiano Cunego, Franco Pellizotti e Danilo Di Luca. Tutti i risultati entro i limiti secondo quanto reso noto dalla Uci. Alla vigilia delle ultime grandi tappe di montagna, stamani fra le 7.30 e le 8.30 gli ispettori si sono presentati negli alberghi delle 5 squadre con i principali protagonisti del finale del Giro: Team CSC (Basso), Saunier Duval (Simoni), Selle Italia (Belli), Lampre (Cunego) e Liquigas (Di Luca).

22/05 Ivan Pensiero
Il pensiero di Ivan in questi giorni emotivamente molto intensi: "Sono tranquillo, come sempre. Io continuo con la mia filosofia, che è quella di andare avanti giorno dopo giorno. Domani c’è il Bondone che è una montagna importante e che aprirà una settimana importantissima. Voglio far capire a tutti che io non cambierò sia che vinca sia che perda il Giro: Ivan Basso è questo e questo rimane. La mia scuola più importante? Sicuramente i tre anni con la CSC, con Riis, con una squadra che ha creduto in me, ha investito in me e i cui componenti sono qui al Giro per lavorare per me".

21/05 Considerazioni sulla corsa rosa
"Questo Giro è sempre più sul modello del Tour - dice la maglia rosa - Si parte sempre forte e c'è sempre bagarre. Per chi corre è una gran fatica, ma per chi guarda è un bello spettacolo". Sulle strade ha fatto innamorare la gente. Sono tutti per lui. "Si vede che c'è un calore impressionante nei miei confronti, - riconosce - non avevo mai avuto manifestazioni d'amore così, dalla partenza all'arrivo". Eppure la popolarità del Giro d'Italia sembra ancora una volta offuscata dal calcio, anche se per colpa di uno scandalo devastante. Ivan replica serio: "Non mi interessa. Io credo che il nostro ambiente sia fedele al Giro d'Italia, non si fa influenzare dal calcio. Così come chi ama il pallone, continuerà a seguirlo anche dopo. Sono due tribù diverse. Magari però può succedere che qualcuno che il ciclismo non lo conosce ci si avvicini. Basta venire a vederlo, poi arriva la passione". Ma guai a definirlo "simbolo" del nuovo ciclismo. "Non sono io - risponde secco - io sono uno degli attori, come chi lotta per una delle altre maglie. La maglia rosa è il capogruppo. Ma quello che conta è il Giro d'Italia, e che sia molto molto bello". E per lui, per esserlo, non basteranno questi giorni in maglia rosa. "La prima, quella dell'anno scorso, mi emozionò ma ora quella importante è solo l'ultima" precisa. Però non esclude di onorarla con una impresa di quelle che entrano nella memoria: "Non so, nelle prossime tappe vedrò. Io ci ho messo molti anni ad arrivare ad alto livello. Ho fatto i miei miglioramenti a poco a poco. E so che le grandi corse a tappe si vincono con la testa più che con le gambe. C'è spazio per fare una bella corsa. Bisogna vedere se ci sono le gambe".

20/05 Ancora una grande prova per Ivan
Anche oggi bella prova di Ivan che ha controllato la corsa e si è avvantaggiato sulla salita di San Carlo, per poi amministrare il vantaggio nella discesa verso La Thuile. Leonardo Piepoli (Saunier Duval), 34 anni, ha vinto la 13ª tappa di 218 chilometri. Ivan , 2° al traguardo, ha rafforzato il primato in classifica. Savoldelli resta 3° nella generale a 2'35". "Non dobbiamo dire che questo è stato un colpo da ko – ha detto Ivan dopo l’arrivo – ho fatto una buona prova. In discesa ho preso un po’ di freddo".

19/05 Oggi tutto tranquillo
Giornata tranquilla, la Csc si è limitata a controllare la tappa, anche se Emanuele Sella, giovane promessa della Panaria, è riuscito a guadagnare 7 miniti in classifica: "Non si possono inseguire tutti i corridori - ha spiegato Ivan al termine della tappa - a volte, quelli che si trovano ad oltre dieci minuti in classifica possono essere lasciati andare. Comunque non mi preoccupo, io ed il mio team pensiamo a fare al meglio la nostra corsa". A chi gli chiedeva un suo difetto Ivan ha risposto: "Forse sono troppo buono".

18/05 Magnifico Ivan!
Secondo posto di tappa a cronometro alle spalle di un campione come Jan Ullrich. In classifica generale il vantaggio sul secondo, Gutierrez Cataluna, è salito a 2' e 48": "Il fatto di essere davanti, con un discreto vantaggio, mi dà serenità. Ci aspettano però tappe impegnative. Io sto molto bene e la squadra è compatta attorno a me. Oggi ho affrontato la crono a tutto gas, dal primo all'ultimo chilometro. I più forti partivano tutti vicino e questo era l'importante, in modo da affrontare la prova nelle medesime condizioni atmosferiche. L'impegno è stato massimo e non ho nemmeno avuto il tempo di vedere i numerosi striscioni dei tifosi lungo la strada. Ogni giorno ha le sue difficoltà e staremo molto attenti per fare al meglio la nostra corsa".

18/05 Ultimi preparativi prima della crono
Dopo la giornata di riposo il Giro ripropone un'altra prova della verità con la cronometro individuale. Partenza ed arrivo sono a Pontedera, in provincia di Pisa, con un genere di percorso che si presta particolarmente alle attitudini degli specialisti del grande rapporto dato che non vi sono dislivelli altimetrici di sorta da superare. Ecco le considerazioni odierne di Ivan: "In mattinata, come ieri, piccola ricognizione sul percorso della tappa a cronometro. Partendo da Lido di Camaiore, sono stato fino a Pisa e ritorno, niente di impegnativo, un paio d'ore di sopralluogo. Poi massaggi e pranzo. L'unica incognita, per la prova di oggi, potrebbe essere quella del vento, che nel tratto di percorso che porta all'arrivo è solitamente contrario".

17/05 Considerazioni sulla crono di domani
"Non so se riusciro' a vincere la tappa di domani - ha detto Ivan pochi istanti fa - ma se disputero' una buona cronometro e' probabile che riusciro' a staccare ulteriormente i miei avversari in classifica generale. Il percorso, pero', non e' molto difficile: non escludo che qualcuno possa essere piu' veloce di me". Ivan, in maglia rosa, resta il favorito numero uno, e con la sua Csc aveva già confermato la sua forza vincendo la cronosquadre. Sono tre i rilevamenti cronometrici prima dell'arrivo: il primo piazzato dopo 14,5 km di gara, a Caprona, il secondo al km 28, sul Lungarno Galilei di Pisa, e l'ultimo a 8,7 km dall'arrivo, in località Cascina. "Ci si aspetta una velocità media attorno ai 50 km/h - ha concuso il campione varesino - che permetterà ai corridori di completare la loro fatica in meno di un'ora".

17/05 Che bella la maglia rosa!
"Scopro di giorno in giorno l'affetto della gente. Sento sempre di più l'affetto dei tifosi e scopro l'attrazione che gli italiani hanno per la maglia rosa. Ogni mattina al villaggio di partenza tantissimi tifosi si avvicinano e mi fanno sentire tutto il loro calore. E' un'emozione bellissima".

16/05 Considerazioni prima della partenza
"La tappa di ieri non sembrava così impegnativa come si è poi rivelata, nella parte finale c'erano molti saliscendi e il vento accresceva le difficoltà. Comunque, anche grazie all'aiuto della mia squadra, ci siamo difesi molto bene".

15/05 Oggi è stato un giorno tranquillo
Giornata tranquilla con le insegne del primato. "Indossare la maglia rosa è sempre una bella emozione - ha detto Ivan pochi istanti fa - anche se devo dire che io spero tanto di indossare quella dell'ultimo giorno a Milano. Vivo questo momento con la massima serenità, come io e la mia squadra sappiamo fare". A chi gli ha fatto notare che in questo Giro ha già vinto in montagna e a cronometro (a squadre) Ivan ha ricordato: "Ho degli ottimi avversari ed hanno ancora tante possibiltà per battermi, il Giro non è affato finito".

14/05 Tappa e maglia per Ivan
Vittoria di Ivan Basso che, nella tappa con arrivo alla Maielletta, ha staccato i suoi avversari più pericolosi per la lotta alla maglia rosa. Il campione di Cassano ha indossato anche il simbolo del primato e ora guida la classifica con 1’ 34” sullo spagnolo Gutierrez, 1’48” su Cunego, 2’35” su Savoldelli, 3’20” su Simoni. Queste le parole di Ivan al termine della prova vittoriosa: "E' stato un bel fuorigiri, tutti gli uomini di classifica, su un arrivo del genere, sono andati fuori giri. Nessuno è saltato e con tutte le montagne che dobbiamo affrontare, le rimonte sono ancora possibili. Nel finale sono andato al massimo, la squadra ha fatto un lavoro splendido, Sastre è stato eccezionale e merita un ringraziamento particolare perchè lui è uno di quegli atleti che potrebbero correre per la classifica generale invece, qui al Giro, si è messo a mia disposizione. Se Cunego non fosse scattato, avrei provato io: avevo chiesto a Sastre di aumentare l’andatura. Il Giro? Visto com’è andata l’anno scorso, preferisco vivere alla giornata. So il mio valore, so quanto vale la mia squadra ma al tempo stesso so che al Giro si può perdere un’ora in un giorno solo. Per questo penso alla tappa di domani, che pur non essendo pericolosa, sulla carta, può nascondere delle insidie. Ci sono ancora due settimane di corsa e il Giro non è certo finito qui". A proposito della salita conclusiva Ivan ha dichiarato: "Una bella ascesa, c’era tanta gente ad incitarmi. Ovviamente, avendo vinto, ho un bellissimo ricordo di questo posto. Gli avversari? Probabilmente hanno pagato il primo arrivo in salita".

11/05 Il Team CSC vince la cronosquadre Piacenza - Cremona
Vittoria del Team Csc oggi nella tappa a cronometro a squadre da Piacenza a Cremona, di 35 chilometri. Media record di 56,859 km/h. "E' stata una bella soddisfazione, ci tenevamo molto a vincere la cronosquadre di oggi, con arrivo a Cremona. Siamo contenti, ma questo Giro è ancora molto duro e ogni giorno è un nuovo giorno". Così Ivan Basso al termine della prova di oggi. "Nel bene e nel male difendo la mia squadra - ha aggiunto Ivan - so quanto hanno lavorato per arrivare a questo risultato. Negli ultimi chilometri della crono, abbiamo perso un pò di tempo rispetto ai nostri avversari, ma noi abbiamo impostato una strategia per cui dovevamo partire subito forte. Il 2° posto della T-Mobile non mi sorprende, hanno tre campioni del mondo, Ullrich, Rogers e Gonchar". Basso ha inoltre ribadito l'importanza di questa vittoria per il team: "Bjarne tiene in modo particolare a questa prova, oggi abbiamo guadagnato un buon vantaggio sui nostri avversari". Bjarne Riis, team manager Csc, si è invece espresso così: "Sono felice, è una bella giornata per noi, finalmente abbiamo vinto una bella cronosquadre. Ora aspettiamo le montagne per vedere se saremo i più forti. Tutti hanno fatto il massimo oggi, i ragazzi sono stati fantastici". Oggi Ivan ha staccato di 39" Savoldelli, Di Luca di 42", Cunego di 1'04" e Simoni di 1'26". In classifica generale, Basso ha sorpassato Savoldelli ed occupa ora il quinto posto della classifica generale.

10/05 Giorno di riposo a Salsomaggiore Terme
Dopo il trasferimento aereo di ieri sera, la carovana del Giro d'Italia è rientrata all'interno dei confini nazionali. E' stata una giornata piuttosto tranquilla: "Ci siamo allenati nel pomeriggio - ha spiegato Ivan, reduce da un'uscita in bici che è terminata verso le 16 - e poi sottoposti ai massaggi per circa 40 minuti. Abbiamo ricevuto anche la visita di giornalisti e fotografi". Prima di cena i corridori sono scesi nel cortile dell'albergo per visionare le biciclette da cronometro, preparate dai meccanici, in vista della prova a squadre di domani da Piacenza a Cremona.

09/05 Poche parole... ma significative
"Sono ok. Sto bene e andrà tutto bene". Con questo breve sms ieri Ivan ha lanciato un piccolo, ma significativo, messaggio a tutti quelli che lo stanno seguendo nell'avventura del Giro d'Italia. In questo periodo il campione di Cassano Magnago è particolarmente concentrato e vuole ottenere il massimo.

07/05 Tappe per velocisti... ma ricche di insidie
"Le prime tappe di un grande Giro sono sempre difficili. Si deve fare molta attenzione a non cadere. Per questo motivo i corridori cercano di mantenere le prime posizioni del gruppo, sia i velocisti che gli uomini di classifica. Oggi abbiamo corso alcuni rischi, a causa di alcuni sbandamenti nel finale, ma le cose procedono piuttosto bene e la squadra mi è vicina. Sette dei nove corridori che sono al Giro, faranno parte anche del Team che prenderà il via al prossimo Tour de France, questo indica che abbiamo schierato una super squadra".

06/05 Prologo... pensavo meglio
"Forse mi attendevo qualcosa di più, il mio tempo, nella prova a cronometro di oggi, non è stato eccezionale. Non sono però preoccupato, ho lavorato molto per arrivare preparato a questo appuntamento e la strada per arrivare a Milano è ancora molto lunga. I favoriti, Savoldelli a parte, sono tutti vicini, racchiusi in pochi secondi". Così Ivan Basso, pochi minuti dopo il termine del cronoprologo del Giro d'Italia che ha visto trionfare il bergamasco Paolo Savoldelli con lo straordinario tempo di 7' 50" alla media di 47.488 Km/h. per coprire i 6.2 km di gara. Ivan ha accusato un distacco di 23", impiegando 8'13". A pochi secondi Cunego e Simoni.

02/05 Non vedo l'ora di iniziare
"Non mi sento l'uomo da battere. Tutto è andato bene in questo inizio di stagione, mi sono allenato duramente quattro mesi e non vedo l'ora di cominciare. Come squadra CSC pensiamo di aver fatto tutto il possibile per arrivare al 100% della condizione, d'altronde tutti mi sembrano già pronti e al massimo delle loro possibilità. A chi mi dice che sono il favorito numero uno dico che si sbaglia, ho molto rispetto per i miei colleghi e credo che loro abbiano molta più esperienza di me al Giro. Sono uno dei principali indiziati alla vittoria, certo, ma non farò la corsa su nessuno in particolare, solo su me stesso".