26/02 Un breve
spaccato del viaggio benefico in India di Ivan a sostegno della causa di Intervita
"Temevo quello che avrei visto ma la realtà
ha superato qualsiasi immaginazione. La loro è una vita nata male, in
salita, senza futuro. Ma dai bambini non si finisce mai di imparare. E nei loro
occhi, nel loro sorriso, nei loro giochi fatti con il nulla nasce la speranza.
Non possiamo abbandonarli. Soprattutto i bambini di strada".
03/02 Da "La Gazzetta dello Sport" un'intervista che testimonia lo stato d'animo
di Ivan
"Sono felice perché ho ricominciato a pedalare
con cuore, cervello e gambe collegate. Prima mi capitava di uscire e dopo 70-80
chilometri "svegliarmi" e chiedermi dov'ero. Non potevo continuare
così. Poi sono riuscito a chiudere la mia faccenda in un cassetto sigillato
e ricominciare una nuova vita".
Chi parla è Ivan Basso, la sua "faccenda" è la squalifica
per il coinvolgimento nell'Operacion Puerto che gli vieta fino al 24 ottobre
di attaccarsi un numero sulla schiena e correre. L'ultima volta fu il primo
aprile 2007, alla Vuelta Castilla y Leon. Ma oggi, seppure per gioco, quel rito
Ivan lo celebrerà di nuovo. L'occasione è la Granfondo del Deserto,
gara non ufficiale, a Ras al Khaimah, uno dei sette emirati arabi.
Basso, come giudica questa esperienza in mezzo ai cicloamatori?
"Molto, molto bella. Il primo giorno gli altri ciclisti avevano un po' di timore
ad avvicinarmi, poi hanno rotto il ghiaccio e mi hanno tempestato di domande.
C'è gente che è arrivata a fare 200 chilometri al giorno per stare con me. Mi
hanno fatto sentire il loro affetto".
Come vive lontano dall’attività agonistica?
"Mi alleno parecchio, come se dovessi correre. Credo sia fondamentale mantenere
riferimenti precisi e ogni tanto risentire le sensazioni di quando ero in attività.
Mi metto alla prova su Cuvignone e Campo dei Fiori, dove ho riferimenti cronometrati
degli ultimi 4-5 anni. Ho ricominciato a seguire un piano d'allenamento e in
due periodi, che coincidono con Giro e Tour, cercherò un picco di forma. Ma
la cosa più importante è che pedali di nuovo con testa, cuore e gambe collegate".
Perché gli appassionati dovrebbero tifare di nuovo per
lei?
"Non posso e non voglio pretendere che i tifosi siano dalla mia
parte. Il messaggio lo recepisco io da loro. La gente è giusto che mi aspetti
al varco e che mi chieda di dimostrare cosa so fare. Però dentro di me sento
che tornerò più forte di prima. Aspettatemi e se in salita prenderò dei minuti
mi criticherete".
Quale ciclismo stiamo vivendo?
"Sono la persona meno indicata per parlare. Quindi su questo è meglio che stia
zitto e lavori. Prima devo pagare la mia pena".
Senza richiesta di sconti o amnistie?
"Assolutamente senza. Mi hanno squalificato per un motivo, non gratis. E' giusto
che tenga le orecchie basse e che paghi. Poi, però, andrò di nuovo a testa alta".
In un mondo omertoso lei trovò il coraggio di confessare
la sua colpa. Che cosa la spinse a farlo?
"Mia figlia Domitilla (5 anni, ndr.). Un giorno eravamo in macchina, lei seduta
dietro. Mi parlava e mi guardava attraverso lo specchietto. Prima mi chiese:
"Papà cos'hai? Perché non mi ascolti? Perché non mi sorridi?". No, niente. Poi
"Papà, basta con l'Operacion Puerto. Che ti diano la squalifica e che ti lascino
in pace". Mi si è ghiacciato il sangue. Ho capito che stavo intaccando il suo
stato d'animo. Non potevo permettermelo".
Mai provata vergogna per quello che ha fatto?
"Vergogna, no. Preoccupazione tanta per la mia famiglia. Nessuno sapeva nulla,
neppure mia moglie. Fu un momento tremendo anche per lei e per il nostro matrimonio.
Una delusione forte. Ma ha saputo perdonarmi. Ora mi rincuora e mi dice che
sono sempre stato forte e tornerò più forte di prima".
La sua squalifica scade il 24 ottobre. C'è tempo per alcune
gare fuori Europa?
"No, escluso. Torno corridore nel 2009. Lo scoglio più duro sarà superare il
Giro di quest'anno, mi manca, poi percorso in discesa sino alla liberazione".
Ha già scelto la prossima squadra?
"Giovanni Lombardi (il manager, ndr.) sta facendo un grande lavoro, poi la scelta
sarà mia. Entro marzo probabilmente decido. Ho già un'idea anche di alcuni corridori
che mi piacerebbe avere vicino. Sarà una squadra italiana e molto ben organizzata.
Forte e con voglia di vincere. Come me". La Barloworld di Claudio Corti, sponsor
sudafricano ma base e struttura in Italia, è favorita netta.
Lei si allena con una bici senza scritte e con la maglia
Intervita..
"Chi mi ha fornito la bici ha preferito restare anonimo. La sua è una scelta
di amicizia e non pubblicitaria. Intervita si occupa di adozioni a distanza,
l'ho conosciuta nel 2001 grazie a mia moglie. Da allora ho iniziato ad aiutare
bambini in India. Per ora sono una decina. Quest'anno mi hanno chiesto di fare
da testimonial. Entro fine anno spero di arrivare ad aiutare un centinaio di
bimbi. Il ricavato di tutte le manifestazioni dove sarò presente quest'anno
andrà totalmente a loro. Qui, grazie all'organizzazione di Xevents, contiamo
di ottenere fondi per altre 3-4 adozioni. A fine febbraio sarò in India per
controllare come vengono spesi i soldi. Voglio essere garante, non solo testimonial".
10/12 Da parte di Ivan un grazie a tutti i tifosi
“La pedalata del Brinzio è stata l’occasione per tornare
in gruppo e incontrare i miei tifosi. Ho trovato un affetto incredibile, sono
felice del fatto che la gente continui a volermi bene. Ho ritrovato colleghi,
amici e tante persone che mi stanno aspettando e non vedono l’ora che
io riprenda a correre. Li voglio ringraziare pubblicamente per il sostegno che
mi hanno sempre dato”. Con queste parole Ivan Basso ha voluto riprendere
a comunicare con i suoi tifosi, attraverso il suo sito, dopo un periodo di silenzio
e a 10 mesi dalla fine della squalifica. “Sono tornato a pedalare in gruppo
– ha aggiunto il campione di Cassano – di allenarmi non ho mai smesso.
Anche oggi ho fatto circa 4 ore in sella. Tutti i giorni effettuo uscite da
3/4 ore. Si tratta di allenamenti mirati per il fondo atletico, per mettere
le basi della nuova stagione: lunghi ma di bassa intensità. Mi dedico
anche all’attività fisica in palestra, per completare la preparazione
invernale.” Non solo ciclismo per Ivan. “Già, il mattino
ad esempio accompagno i bimbi all’asilo, e poi mi dedico alla mia famiglia”.
Basso ha anche deciso di sostenere un progetto benefico legato all’adozione
di bambini a distanza, promosso dall’associazione Intervita. “Sostengo
con entusiasmo questo progetto e sono felice di poter fare del bene grazie alla
mia immagine. Indosso una maglia creata apposta per il progetto Intervita, la
pedalata dei campioni che si è svolta alcuni giorni fa è stato
il primo atto”.
28/09 Reguzzoni: "Vogliamo Ivan Basso sul circuito del Mondiale"
"Chiediamo di veder correre a Varese anche Ivan Basso".
Si è chiusa con il colpo di scena, mentre la delegazione varesina era già in
piedi e pronta ad avviarsi verso l'aereoporto, la serata di presentazione dei
Mondiali del 2008 che si è svolta ieri sera a Stoccarda. È stato proprio sul
finire infatti che il presidente della provincia di Varese Marco Reguzzoni è
tornato a sopresa sul palco del centro congressi, ha ripreso in mano il microfono
e ha lanciato il suo messaggio "da tifoso e da varesino": "Abbiamo parlato dei
Mondiali di ciclismo e di cosa possono significare per il nostro territorio.
Discorsi senza dubbio importanti, ma c'è un'altra cosa che vorremmo con il cuore:
vorremmo che a correre sul circuito di Varese ci sia anche il nostro Ivan Basso.
È un desiderio comune a molti varesini e che voglio ricordare anche se in molti
mi contesteranno". L'invito a dare una nuova possibilità al corridore era diretto
al presidente dell'Uci (Union Cycliste International) Pat McQuaid anche lui
presente alla serata che però sul momento, complice forse il gesto improvviso
o il tempo limitato, non ha mosso alcun commento nemmeno per dire se a lui o
meno stia in realtà il potere di decidere. La proposta di Reguzzoni potrebbe
però arrivare a chi di dovere e avere forse qualche sviluppo in futuro. In risposta
non è mancato l'applauso della sala dove sedevano, oltre alle autorità e ai
rappresentanti varesini, anche gli organizzatori dei mondiali di ciclismo di
Mendrisio e di Melbourne e perfino quelli delle olimpiadi di Torino.
Fonte: varesenews
25/08
Nessun contatto con la Fondazione Umberto Veronesi
Ivan Basso smentisce che ci siano stati contatti con la
Fondazione Umberto Veronesi per allestire una team ciclistico nella stagione
2009 che prenda il nome della Fondazione stessa. "Non dico che non sia un buon
progetto, tutt’altro, dico semplicemente che io non ne so nulla. Poi non vi
nascondo che in questo momento molto difficile per me non voglio pensare a quello
che sarà, non voglio fare progetti a lunga scadenza, vivo alla giornata, facendo
un passettino per volta, una pedalata dietro l’altra. Se ho avuto contatti?
Persone che mi vogliono bene ne ho anch’io, grazie a Dio, ma con nessuno ho
parlato di squadre e futuro. Ripeto, non è il momento e trovo per certi versi
di cattivo gusto farlo. Oggi voglio solo pensare a pedalare e a star vicino
alla mia famiglia, con la quale tra l’altro sto condividendo un’esperienza molto
bella. A me e a Micaela piacciono i bambini, e proprio per questo ci stiamo
adoperando per dare una mano ad una associazione “no-profit” che lavora per
le adozioni a distanza. Diciamo che per il momento questa è davvero la mia unica
attività la mia priorità più grande. Mi fa sentire utile alla causa di tanti
bimbi che soffrono e non hanno le fortune che abbiamo noi, che ho io".
16/07/2007 - Consulenza Chimico-Tossicologica
Ecco i risultati della consulenza chimico-tossicologica
effettuata dall'Università di Milano, Facolta di Farmacia, riguardanti
Ivan Basso.
Il documento, redatto dal Prof.re Veniero Gambaro, esprime l'opinione del docente
in merito ai controlli antidoping sostenuti da Ivan Basso negli ultimi 3 anni.
Clicca qui per scaricare il documento completo
09/05/2007 - Resoconto della Conferenza Stampa
*Ci scusiamo per la tardiva pubblicazione e per i disagi di ieri ma il sito
è risultato intasato per molte ore.
MILANO - La conferenza stampa di oggi, che si è
tenuta presso un hotel milanese in zona Stazione Centrale, è stata introdotta
dall'avvocato Massimo Martelli. L'incontro, a cui hanno presenziato i giornalisti
italiani e stranieri è durato circa 50 minuti <Dopo l'udienza del
2 maggio - ha spiegato Martelli - abbiamo preso alcuni giorni di ripensamento.
Poi ieri, Ivan si è presentato convinto alla procura del Coni ed ha fornito
esaurienti spiegazioni> Le parole è poi andata a Ivan che ha comunicato
il senso della conferenza stampa di oggi. < decs i ncontrare stampa e tifosi
in modo da chiarire ogni aspetto, evitare malintesi, e mettere la parola fine
a questa vicenda> Gli ultimi sviluppi hanno visto Ivan prima rescindere il
contratto con la sua ex squadra e poi abbandonare la linea difensiva. <In
questa fase la mia famiglia mi è stata vicina e mi sono presentato sereno
all'interrogatorio di Roma. Si è trattato di un interrogatorio cordiale
in cui ho potuto chiarire molti particolari. Al momento tutti i dettagli non
possono essere resi pubblici e sono coperti dal segreto istruttorio>
Il campione varesino ha parlato della sua posizione precisando: <non sono
a conoscenza di altri sportivi coinvolti. In questa conferenza stampa rispondo
solo per quel che riguarda la mia persona. Ho ammesso le mie responsabilità
e tengo a precisare che ho ottenuto le mie vittorie senza barare. Il mio profilo
ematico è sempre stato considerato come quello di un corridore modello
e i dati lo confermano>
Precisazioni sono state fatte anche in merito ai capi di accusa. <Sono accusato
di "tentativo" e non di aver fatto ricorso ad autoemotrasfusione.
Ripeto, i miei successi sono limpidi>.
Basso ha inoltre raccontato il suo ultimo periodo: <Ho passato un anno difficile.
Un travaglio umano grandissimo. Ma ora la mia voglia è quella di tornare
a fare il lavoro che amo. Certo sono deluso per quello che è successo.
Ma una volta scontata la pena tornerò. Sarà una pena giusta. Ora
chiedo rispetto e in futuro di essere valutato in base ai miei risultati perchè
si può vincere anche senza doping>.
Molte le testimonianze di solidarietà giunte dai colleghi <è
vero -conferma il campione- molti mi hanno chiamato anche se non faccio nomi.
Ora non penso a dove correrò, ma penso che tornerò a farmi volere
bene dai miei che tifosi che non hanno però mai smesso di sostenermi.
Che farò nei prossimi giorni? Porterò mia figlia all'asilo e starò
con la mia famiglia>.
Nessuna analogia con Marco Pantani come dicequalcuno. <Ho pensato a Marco
ma non vedo somiglianze con la sua storia. Ora ho 29 anni e tutto il tempo per
mettere a fuoco la situazione. Non provo vergogna per quello che è successo,
si è trattato di una debolezza. Come già detto nella mia carriera
ho dimostrato una crescita costante e le mie vittorie non sono frutto del caso.
Gli addetti ai lavori lo sanno>. A chi chiedeva ad Ivan chi sono state le
persone a lui vicine nei momenti delle sue decisioni la risposta è stata:
<Ho deciso da solo, sia nella decisione iniziale, che ripeto è stata
un atto di debolezza, che in questa seconda decisione di collaborazione e non
sono stato influenzato da quanto fatto da Jan Ullrich>.
08/05/2007 - IN DIRETTA DALLA CONFERENZA STAMPA - Milano
In serata un dettagliato resoconto della conferenza
07/05/2007
Domani Ivan Terrà una conferenza stampa alle ore
12.00 A Milano.
30/04/2007
"E' stata una decisione molto difficile, per me e per
la mia famiglia, ma penso che sia stata la cosa migliore per la Squadra. Johan,
Bill (i dirigenti) e i miei compagni di squadra hanno sempre creduto in me e
mi hanno mostrato grande rispetto; questa decisione è il mio modo di
mostrare loro lo stesso rispetto", ha spiegato brevemente Ivan . "La Squadra
sta cercando di trovare un nuovo sponsor e di vincere gare ciclistiche e la
mia situazione non aiuta a raggiungere entrambi quegli obiettivi. E' importante
che ciascuno sappia che questa è stata una mia esclusiva decisione, al
100%. Nessuno mi ha chiesto di lasciare. Sono grato a tutto lo staff e ai corridori
e auguro loro la migliore fortuna"
24/04 Forfait alla Freccia Vallone e alla Liegi
Ivan ha deciso di non partecipare alla Freccia Vallone,
in programma domani, e alla Liegi-Bastogne-Liegi del 29 Aprile. Il corridore
varesino, in accordo con la sua formazione, ha preferito non partire per il
Belgio e restare ad allenarsi a casa.
15/04
Verso il Giro d'Italia
Ivan continua nella preparazione in vista degli obiettivi
più importanti della stagione.
<Procede tutto bene- racconta il campione- mi sto allenando, finalmente senza
problemi, e a tutto gas..>. Definito nei dettagli l'avvicinamento alla corsa
rosa. <Fino alla Freccia Vallone- continua Ivan- mi allenero' a casa, andando
a visionare alcune tappe tra cui quella durissima dello Zoncolan, le Tre
Cime di Lavaredo, Oropa, Bergamo e Genova. Più avanti ci effettuerò
pure un sopralluogo al Colle dell'Agnello. Comunque tutto bene al Giro d'Italia
saremo pronti>
30/03 Considerazioni dopo la Vuelta Castilla y Leon
«Ho lavorato bene, ho soprattutto corso una buona
gara senza cadere è questa è la cosa più importante. Abbiamo
vinto la corsa con Alberto Contador, un giovane di buonissime speranze e di
grande avvenire. Io ho disputato una buona cronometro che poteva essere
ancora migliore se mi fossi buttato a capofitto nell'ulitmo chilometro, ma la
pioggia mi ha consigliato prudenza. Poi, giovedì, nel mio primo vero
arrivo montano di stagione, ho ottenuto un undicesimo posto ad un minuto da
Contador senza lode e senza infamia. Sono andato bene, e tenuto conto dei diversi
intoppi avuti in questo inizio di stagione, che mi sono peraltro costati almeno
quindici giorni di lavoro, mi ritengo soddisfatto. Adesso si va avanti. Tanto
lavoro, tanta fatica e tanta preparazione. Rientrerò alla Freccia Vallone,
in programma ho anche la Liegi. Poi la testa sarà tutta rivolta al Giro
d'Italia».
29/03 Sempre Ivan dalla Vuelta Castilla y Leon
Alberto Contador, della Discovery Channel,
ha vinto la 4. tappa della Vuelta Castilla y Leon, con arrivo in salita all'Alto
de Navacerrada. Lo spagnolo ha preceduto sul traguardo il connazionale Koldo
Gil, della Saunier Duval. Ivan Basso, che ha chiuso la tappa a circa un minuto
dal vincitore, si dice contento nonostante abbia pagato solamente il cambio
di ritmo. . Con la vittoria di oggi, Contador balza in testa alla classifica
generale. Alle sue spalle Koldo Gil e Juan Josè Cobo.
28/03 Ivan dalla Spagna
"Tutto ok per me qui alla Vuelta Castilla Leon. Dopo
vari imprevisti ho capito che sono sulla strada giusta per essere al top
per il Giro d'Italia. In questa gara 2 obiettivi la crono(in cui sono giunto
7° e la tappa in salita di giovedì poi si lavora per essre al top
all'appuntamento Rosa
ciao ivan"
27/03 Vuelta Castilla y Leon
Ivan è arrivato 7° nalla crono
iniziale della Vuelta Castilla Leon vinta dal russo Vladimir Karpets. 9 i secondi
di distacco accusati nei 10 km di gara. Nei giorni scorsi, sulle
strade di casa, il campione di Cassano si è allenato intensamente, anche
per 5 ore, riuscendo così a svolgere un buon lavoro. Una scelta
che si è rivelata essere azzeccata alla luce delle numerose cadute
avvenute alla Milano S. Remo dove ha tifato per il compagno di squadra
Davis, arrivato 2° dietro allo spagnolo Freire. <Si tratta del mio primo
vero impegno - ha spiegato Ivan - perchè alla Tirreno non sono riuscito
a testarmi a fondo>
21/03 Niente Sanremo
Ho deciso che non prenderò parte alla Milano-Sanremo.
Non ho particolari problemi al polso, dopo la caduta alla Tirreno-Adriatico
ma, quella di sabato, è una gara difficile e molto lunga in cui si deve prestare
la massima attenzione. Ho deciso quindi di tornare a gareggiare alla Vuelta
Castilla Leon e di riprendere da lì il mio avvicinamento al Giro d'Italia.
16/03 Seconda caduta di stagione
Mancavano circa 40 km all'arrivo della frazione odierna
della Tirreno Adriatico quando Ivan, per la seconda volta in questa stagione,
è incappato in una caduta di gruppo che ha visto coinvolti circa 15 corridori.
Il campione varesino si è rialzato ed ha comunque tagliato regolarmente il traguardo.
Al termine della tappa poi si è sottoposto ad alcuni accertamenti radiografici,
all'ospedale di Macerata, per controllare il polso dolorante. La prima caduta
era stata al Giro di California. In quell'occasione aveva battuto il ginocchio.
14/03 Ritorno alle corse in Italia dopo un lungo stop
Era dallo scorso Giro d’Italia che Basso non disputava
una corsa nella sua nazione. Ecco il primo bilancio dopo il primo giorno di
corsa: "Affronto la Tirreno Adriatico con tranquillità, se ci saranno le condizioni
mi metterò alla prova in salita e contro il tempo. Il mio scopo è quello di
finire questa corsa in condizioni migliori rispetto a quando l’ho iniziata.
La caduta al Giro della California mi ha costretto a 5 giorni di inattività
per evitare eventuali problemi ai tendini ma ora le mie ginocchia sono a posto,
come se non fosse successo nulla". A proposito del tifo tricolore Ivan ha detto:
"Ho avvertito il calore dei tifosi che da sempre mi sono vicini".
09/03 Ufficializzato l'accordo con la Provincia di Varese
Ivan diventa testimonial della sua terra. La presentazione
è avvenuta oggi a Varese dove Ivan, accompagnato da Giovanni Lombardi, è stato
accolto dal presidente della Provincia Marco Reguzzoni, l'assessore allo sport
Giangiacomo Longoni e il consigliere Silvio Pezzotta. Era un Ivan visibilmente
soddisfatto quello di oggi: "Io sono nato e cresciuto qui - ha spiegato - ho
corso finché ho potuto nelle formazioni giovanili di questo territorio, mi alleno
sulle strade del Varesotto per la maggior parte dell'anno: non posso che essere
orgoglioso di questo accordo con la mia Provincia. Questa zona d'Italia ha un'enorme
tradizione di ciclismo, una grande cultura della bicicletta. In questi mesi
di stop forzato dalle corse sono stato seguito da decine e decine di appassionati
che volevano pedalare con me, accompagnarmi per qualche tratto, incoraggiarmi:
devo anche a loro qualcosa. Motivo in più per accettare la proposta del presidente
Reguzzoni". E sulla gara iridata del prossimo anno, sulle strade di casa, ha
affermato: "Il Mondiale è il coronamento del mio impegno con Varese, anche se
dovrò programmare con grande attenzione la stagione 2008 per essere in gara
quel giorno".
01/03 Addio Piero
Un ultimo saluto allo scomparso Piero Mapelli, che per
20 anni ha seguito Ivan negli allemanenti "dietro moto". Sempre presente nel
sostenere il suo campione - Per me Ivan è come un figlio - diceva, era solito
emozionarsi per le imprese ciclistiche del campione/amico. Tanti i momenti di
gioia al seguito di Ivan, ma anche quelli di dolore: uno su tutti la tappa nel
Giro 2005 con arrivo a Livigno. La cerimonia funebre è fissata per sabato mattina
alle 10 a Cassano.
25/02
Finito il Giro della California
Sono state buone le indicazioni che il Giro di California
ha dato a Ivan. Grazie ai percorsi vallonati, ma non durissimi della corsa americana,
il campione di Cassano ha potuto fare il primo assaggio con il ciclismo agonistico
dopo un lungo stop. "Procede tutto al meglio - ha spiegato Ivan - e anche le
mie ginocchia, battute in una caduta durante una tappa, stanno bene. Devo solo
tener controllata la botta ma pare che non ci siano problemi particolari". Durante
la corsa Ivan si è messo a disposizione del compagno di squadra Leipheimer,
leader della classifica, e più volte è andato davanti al gruppo a lavorare per
Levy che, a fine gara, lo ha ringraziato pubblicamente. "Sono contento anche
dell'atmosfera che si respira in squadra - ha precisato Basso - e in questo
grande gruppo mi trovo molto bene". Ora Ivan è atteso dal test nella galleria
del vento dove collauderà i nuovi materiali. "Mi trovo bene anche con la nuova
bicicletta e tra poco avrò a disposizione anche il nuovo telaio sloopy". Un
imprevisto in casa Discovery è arrivato dalla caduta di George Hincapie che
ha riportato una frattura al polso.
18/02 Giro della California
Le sensazioni non sono ancora ottimali per il jatlag di
9 ore, ma nel corso della settimana conto di stare sempre meglio. L'obbiettivo
di questo Giro di California è di inziare a correre per ritrovare lentamente
il giusto colpo di pedale per il Giro d'Italia. Non voglio però forzare il processo
naturale che mi porterà gara dopo gara a ottenere la forma migliore per l'assalto
alla seconda maglia rosa. L'errore più grande che posso fare è quello di voler
recuperare ciò che ho perso. Devo solo guardare avanti con la stessa determinazione
e carattere che mi ha portato ad ottenere tutti i miei successi...
16/02 Programma corse 2007
"Debutterò, come ormai tutti sanno, al Giro della California.
Mancano pochi giorni e non vedo l'ora di rimettere il numero sulla schiena.
Il mio debutto in Italia avverrà invece alla Tirreno-Adriatico e non, come lo
scorso anno, alla Milano Torino, a cui il mio team non partecipa". Una piacevole
sorpresa viene invece dal ritorno alla classicissima: "Sì - spiega il varesino
- sarò al via della Milano Sanremo e questo rappresenta per me un gradito ritorno.
In seguito prenderò parte alla Vuelta Castilla Leon, in Spagna, per poi puntare
dritto alle corse del Belgio: Freccia Vallone e Liegi Bastonne Liegi rappresentano
2 appuntamenti di grande fascino a cui non si può dir di no. A quel punto dovrei
esser vicino alla forma migliore per partecipare al Giro d'Italia".
09/02
Casa dolce casa
Tornato in questi giorni dal training camp negli Usa Ivan
ha ripreso a pedalare sulle strade al lui care, quelle varesine. Ieri, il campione
di Cassano, ha fatto un sopralluogo sul circuio iridato di "Varese 2008". Ha
affrontato la salita dei Ronchi e visionato l'arrivo davanti all'ippodromo.
"Si tratta di una grande occasione per me - ha spiegato - non capiterà sicuramente
altre volte nella mia carriera di poter disputare un mondiale sulle strade della
mia città. Mi alleno praticamente tutti i giorni su questo percorso e per me
è uno stimolo importante". E in merito a questa stagione ha aggiunto: "Debutterò
al Giro della California. Ho nelle gambe già 6.000 km e le cose stanno andando
al meglio. Ho molta voglia di tornare alle corse".
31/01 Negli USA tutto ok
La nuova avventura americana procede veramente al meglio.
Mi diverto molto e, con il mio team, ci stiamo preparando bene per la stagione
2007. In questi giorni abbiamo ricevuto inoltre le nuove divise della Discovery,
molto diverse rispetto a quelle dello scorso anno, ma di grande impatto.
15/01
Riportiamo parte di un'intervista rilasciata alcuni giorni fa da Ivan
Cosa pensa, ultimamente, quando si sveglia la mattina?
"Per fortuna, la stessa cosa di sempre: penso ai miei due bambini". E cosa pensa,
ultimamente, della bicicletta? "Ho cominciato a correre che avevo sei anni.
Tempo fa mi sono ricapitati in mano i diari di allora: tutto un disegno di ruote
e biciclette. Credo ci sia un destino segnato. Da 23 anni la bicicletta è il
mio toccasana. Già da allora, magari partivo per l'allenamento arrabbiato e
tornavo felice. Di solito, per tanti corridori è il contrario". Ma davvero Basso
sostituirà Armstrong non soltanto nella sua squadra? "Posso solo dire questo:
se possibile, ho più motivazioni di prima. E sono anche più forte dentro. Ho
imparato a sopravvivere: se piove apro l'ombrello, se esce il sole prendo la
crema solare". Cosa vuole dire a chi, dopo averla adorata, ha cominciato a dubitare
di lei? "Chiedo solo di rivedermi all'opera. C'è ancora poco da aspettare. Al
primo arrivo in salita avrà la risposta".
02/01 Tanti auguri a tutti i miei tifosi!
Buon anno a tutti voi! Ho iniziato il 2007 in Toscana
con amici e famiglia. Ora sto nuovamente lavorando con calma, senza stress.
Gli obiettivi sono infatti il Giro e il Tour. Devo dire che sto bene e sono
soddisfatto di come le cose procedono. Non amo fare paragoni con gli altri anni
e dire se sono più avanti o indietro rispetto alla stagione 2006. Mi limito
ad affermare che sono soddisfatto di come procede il mio lavoro. Ora mi preparo
a partire nuovamente per gli Usa per i test nella galleria del vento e provare
i nuovi materiali in vista degli appuntamento in calendario quest'anno.